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Buttrio - Il Trecento

Agli inizi del Trecento, accaddero dei fatti guerreschi con il Patriarca da una parte, il conte di Gorizia, il conte di Ortemburg, e Rizzardo da Camino dall’altra. I castellani di Buttrio rimasero fedeli al Patriarca ma, Nicolò di Butrio, che la leggenda vuole di animo turpe e malvagio, volle allearsi con Rizzardo da Camino.

Fu perciò scacciato dal castello dall’onesto Iacopo. Meditò allora propositi di vendetta. Con l’aiuto di un traditore, Filippo da Siciletto, e con truppe del conte di Gorizia, entrò notte tempo nel castello, cacciò tutti i suoi parenti ed innalzò nella torre la bandiera goriziana. L’intervento delle truppe del Patriarca si concluse con un insuccesso.

Nicolò iniziò una serie di scorrerie rovinose contro Trivignano, Orsaria, Pradamano. Il 14 agosto 1306 le truppe del Patriarca rinforzate da Corrado d’Ovestein, Artico di Prampero, e dai Cividalesi cinsero d’assedio il castello. Dopo tre giorni di combattimenti, riuscirono ad espugnarlo e lo rasero al suolo, vendicando così i paesi distrutti e liberando la popolazione dalla paura.

Il castello fu ricostruito nel 1309 e nel 1318 esso figura come proprietà dei signori di Buttrio e di Pavona. Nel 1322 fu acquistato dal patriarca Pagano della Torre che intendeva escludere per sempre altri pericoli. Da un disegno che si vorrebbe della metà del ‘300, il maniero risulta un potente fabbricato, recintato da forti mura, con una grande porta d’ingresso e una torre.

Questa torre secondo alcuni cronisti serviva da specola ad Aquileia. In seguito ai Buttrio furono confiscati i beni e dati, incluso il castello, a Gerardo di Cuccana che aveva sposato una Pavona. Nel 1361 Rodolfo e Federico d’Austria scesi in Friuli ottennero la resa dei castelli di Buttrio e di Manzano senza colpo ferire. Poi, alleatisi con l’abate di Rosazzo, giunsero sino alle porte di Udine.

Successivamente il castello cadde nelle mani del conte di Gorizia le cui mire espansionistiche provocarono l’intervento degli Udinesi, Gemonesi e Cividalesi i quali lo distrussero assieme al castello di Manzano. Nel 1365 si stabili che detti castelli non avrebbero dovuto mai più risorgere.

Tuttavia, nel 1383 si cominciarono a costruire dei bastioni, sotto la protezione di Udine, ma queste nuove costruzioni caddero sotto i colpi dei Cividalesi.

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