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Pordenone diventa provincia

Divenire provincia era sempre stata l’aspirazione di Pordenone. Molti furono i tentativi, la richiesta era sempre stata respinta. Finalmente nel 1968 Pordenone divenne la provincia del Friuli occidentale. Questo fatto portò ad una maggiore espansione della città nelle zone limitrofe, che progredirà celermente e che ancora si sta attuano ai giorni nostri.

Il 18 giugno dello stesso anno, in Spagna a San Sebastiano, moriva in un incidente aereo assieme ad alcuni valenti collaboratori, Lino Zanussi a soli quarantotto anni, figlio di Antonio Zanussi fondatore della Rex. Ecco quanto scrive tra l’altro Giuseppe Marchetti nel libro: “Il Friuli Uomini e Tempi”. “Morì alla vigilia degli anni difficili, per il paese e per l’industria, quando la sua aveva raggiunto l’apice.

È anche per questo la sua improvvisa scomparsa lasciò il segno: era un nocchiero che conosceva tanto bene la propria imbarcazione da potersi permettere di portarla in acque perigliose, pur valutano i rischi d’impresa. Ed il rischio aveva assunto proporzioni di valore mondiale, ma anche perché all’orizzonte dell’economia nazionale e mondiale si profilavano le nere nubi di una seria crisi economica e finanziaria.

Quanta parte abbia avuto, nella storia recente di Pordenone, l’iniziativa industriale portata avanti con la collaborazione del fratello Guido non è facile da valutare. Non si sbaglia però affermando che essa fu determinante per dare alla città un volto nuovo e per creare quella spinta ascensionale a tutta l’autonomia della Destra Tagliamento che ha portato al riconoscimento della Provincia. Il progresso della Zanussi è parallelo — nel ventennio dal 1950 al 1970 — con il progresso di Pordenone.

La città triplica la popolazione mentre l’industria si espande. Lavorano per la Zanussi non soltanto i dipendenti regolarmente assunti, ma anche centinaia di persone occupate in altre piccole e medie aziende la cui produzione è in gran parte assorbita dalla Zanussi. Nel 1960 si inaugurava il grande complesso edilizio che Lino Zanussi fece costruire per ospitarvi gli uffici direzionali e amministrativi sulla strada Pontebbana. Ed era l’anno in cui Pordenone conosceva il boom del suo sviluppo urbano”.

Il primo Consiglio della nuova Provincia s’insedia il 10 agosto 1970, viene eletto presidente l’avv. Danilo Pavan. Numerosi ed impegnativi i programmi: viabilità, edifici scolastici, istituzioni da insediare in città ma soprattutto nella nuova provincia.

Pochi anni dopo nel 1976, il Consiglio Provinciale, presieduto da Giancarlo Rossi, dovette impegnarsi al massimo a causa della grande tragedia che si era abbattuta sul Friuli. il terremoto del 6 maggio e quelli successivi.

Tredici furono i comuni disastrati ed altri 18 compresi Pordenone e Sacile hanno subito notevoli danni.

Nel 1980 Pordenone supera i 50.000 abitanti, ci si accorge che è ora di cambiare rotta perché il colosso Zanussi traballa: nel 1983 la perdita di gestione era di 130 miliardi e l’economia cittadina ne risente. Bisogna abbandonare i sogni di una Pordenone colossal da centomila abitanti ma pensare al postindustriale.

Purtroppo delle fabbriche storiche pordenonesi come, ad esempio la Galvani, il Cotonificio Olcese Veneziano, chiudono. La Zanussi entrerà nel colosso Electrolux, mentre molte aziende superarono la crisi proiettandosi nei mercati con nuove tecnologie e nuove produzioni.

Gli eredi dei navigatori del Noncello si preparano ad affrontare il terzo millennio.

 

 

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