Cerca nel sito

 

 

 

Home > LocalitÓ > Comuni > Pordenone > Storia di Pordenone > Il periodo napoleonico

 

Pordenone e il periodo napoleonico

La grande armata di Napoleone nel 1797 stava terminando la campagna d’Italia. La Repubblica veneta era alla fine ed i Francesi occuparono il Friuli. Cominciarono le depredazioni francesi. Non c’è luogo in mezza Europa dove Napoleone non abbia dormito, e non c’è museo che non abbia il letto, opportunamente sgangherato, dove la guida annuncia con sussiego: “Qui ha dormito Napoleone!”.

Anche a Pordenone quindi Napoleone dormì e precisamente in casa dei conti Cattaneo nella Contrada Grande, oggi Corso Vittorio Emanuele 41. Il generale Bernadotte nel maggio 1797 fece demolire i leoni veneziani che abbellivano le porte della città: Furlana, Trevisana, del Castello.

Il 17 ottobre 1797 a Villa Manin di Passariano fu firmato l’iniquo trattato di Campoformido: Pordenone fu con tutto il Veneto e il Friuli data all’Austria. Il 13 gennaio 1798, dopo quasi tre secoli, ritornano a Pordenone gli Austriaci. Sfilarono per le strade della città a passo di parata sotto il comando del feldmaresciallo luogotenente principe Enrico di Reus-Plaunen, mentre il vescovo di Concordia, Giuseppe Maria Bressa, lo aspettava in Duomo per il solenne Te Deum di ringraziamento.

I Pordenonesi vissero un giorno di festa, la città era tutta illuminata e si aveva molta fiducia nel ritorno dei vecchi padroni, forse alimentata dallo stile degli ultimi arrivati. Ma la comparsa austriaca fu breve. Dopo la battaglia di Marengo nel 1800-1801, Pordenone rimane nel mezzo, nella zona neutra dell’armistizio tra il Tagliamento e il Piave, e dovette provvedere e pagare le spese di vettovagliamento delle truppe francesi. Dopo la pace di Luneville, a Pordenone per breve tempo si riaffermò il governo austriaco.

In questo periodo si chiede ai padroni di ripristinare la navigazione del Noncello fino alla città, ma nel 1803 l’ultimo gastaldo Vincenzo Calligaris scioglie l’antica corporazione dei marinai: termina così una tradizione durata quasi mille anni, riaprendo però per la città una nuova era di commerci terrestri.

Ritornati nuovamente i francesi nel 1805, con il Regno Italico fanno di Pordenone capoluogo del “Distretto del Noncello”, ma per breve tempo perché la città dovette accontentarsi poi di essere, nell’ordinamento napoleonico, solo sottoprefettura. Per un paio di mesi nel 1809 ritornò l’aquila asburgica, quando Eugenio Beauharnais fu sconfitto nella battaglia di Fontanafredda. Napoleone ripristinò le cose con la vittoria di Wagram. Nel 1813, dopo la battaglia di Lipsia i francesi se ne andarono definitivamente e tornano gli Austriaci.

 

 

<<PRECEDENTE                                                                                               SUCCESSIVA>>

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project