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Sacile - Dall'Ottocento al Novecento

Da Sacile prende il nome la battaglia del 15 e 16 aprile 1809, combattuta in località Camolli tra gli austriaci, al comando dell’arciduca Giovanni e il corpo dell’esercito napoleonico, comandato dal Beauharnais. Il combattimento per il passaggio del Livenza durò 6 ore e si concluse con la sconfitta dei Francesi. Nel 1855 fu raggiunta dalla ferrovia, grazie alla tratta Venezia-Udine.

Nel 1866 ci fu la riunificazione con il regno d’Italia, che favorì anche l’insediamento di diverse atttività industriali. Un terremoto la colpì nel 1873. Nel 1907 si comincia a dare particolare enfasi al mercato di San Lorenzo, che si tiene il 10 agosto, dandogli il nome di “Sagra dei Osei”, che negli anni successivi comincerà ad avere risonanza nazionale, tanto che nel 1908 viene omaggiata da una tavola di Achille Beltrame sulla Domenica del Corriere.

Nella prima guerra mondiale divenne un punto logistico militare importante che però fu causa di diversi bombardamenti, aventi anche l’obiettivo della linea ferroviaria. Fu teatro di combattimenti nel novembre del 1917 e nell’ottobre del 1918 quando inglesi e italiani la liberarono dopo una accanita lotta al ponte Castagnana, oggi della Vittoria.

Il 18 ottobre 1936 ci fu un terremoto che lesionò diversi edifici e l’antica cinta muraria. Nella Seconda Guerra Mondiale fu pesantemente bombardata tra il 1944 e il 1945, per la vicina linea ferroviaria. Fu decorata di medaglia di bronzo al valor militare alla fine della guerra.

Negli anni Sessanta del Novecento si ebbe un forte sviluppo industriale. Attualmente Sacile è una città che sotto l’influenza della vicina Pordenone è economicamente attiva. In loco operano numerose piccole e medie industrie, soprattutto per la lavorazione del legno e dei cementi.

 

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Sacile oggi (Foto di Nicola Da Re)

 

 

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