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Carlino (UD)

Carlino - Storia di Carlino

Il toponimo Carlino, comune in provincia di Udine, è citato per la prima volta in un atto del Patriarca Popone del 13 luglio 1031, in cui si legge “Carlins”. Il territorio tuttavia, risulta abitato già molti secoli prima, sicuramente fin dall’epoca romana.

Sono infatti numerosi i ritrovamenti archeologici che testimoniano la sua antica origine, risalenti all’epoca romana posteriore alla fondazione di Aquileia. Il nome è di origine prediale con diminutivo in -inu da Carolus, “Carlo”.

In località Chiamana, durante i lavori di scavo per rafforzare gli argini del Fiume Zellina sono stati rinvenuti resti di antichi edifici romani. Nell’ottobre 1969, nel corso di una passeggiata scolastica, gli alunni della IV classe della scuola elementare di Carlino hanno individuato un sito in cui erano presenti oltre 11.000 tessere di mosaico romano.

Nel 1970 la Sovraintendenza ha iniziato ricerche con operai specializzati. Si sono così ritrovati ruderi in perfetto stato di conservazione nonché: colli di anfore, punte, manici, bellissimi mosaici e due monete in bronzo con inciso il nome dell’imperatore Tetrico Pio Eusevio che regnò dal 168 al 273 d.C.

Carlino seguirà le sorti del territorio che lo circonda, venendo citato per lo più per motivi amministrativi ed ecclesiastici.

Carlino seguì le vicende del Patriarcato di Aquileia, con cui passò alla Repubblica di Venezia e da questa all’Austria, dopo la pace del 1516. Nel 1735 venne costruita la nuova chiesa dedicata a San Tommaso Apostolo, consacrata nel 1772. Rimase possedimento del dominio asburgico fino al 1866, anno in cui fu ricongiunto, con il Friuli occidentale, al Regno d’Italia.

 

 

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