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Osoppo - L'Ottocento e i moti del '48

Con la venuta di Napoleone cessò il dominio feudale ed iniziò in paese l’amministrazione civica. A cavallo dell’Ottocento si susseguirono ben quattro assalti al Forte, dei Francesi contro gli Austriaci, e viceversa. Venuta la fortezza in definitivo possesso austriaco con il trattato di Vienne (1814-15), perdette la sua importanza perché lontano dai confini di stato.
 
Un altra pagina gloriosa si scrisse durante la I guerra d’indipendenza, nel 1848, quando gli Osovani cacciarono gli austriaci e si asserragliarono sul Forte. Giunsero poi cannonieri volontari, si utilizzarono vecchie artiglierie, furono adoperati affusti improvvisati.
Dirigevano le difese, con 364 patrioti, Licurgo Zanini e Leonardo Andervolti. Stretto in serrato assedio dal generale Nugent in marcia verso il quadrilatero, il Forte di Osoppo non solo resistette dal 23 aprile al 12 ottobre, ma la guarnigione compì 52 sortite brillantissime.
 
La resistenza fu opposta sino agli estremi limiti e l’ammirazione degli Austriaci fu tale, che questi al momento della resa concessero l’onore delle armi e l’autorizzazione ai difensori di uscire da Osoppo in pieno assetto di guerra. La Medaglia d’oro al valore militare fu degno premio a tanto eroismo.

 

 

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