Cerca nel sito

 

Caneva (PN)

Caneva - Storia

Il toponimo Caneva, comune in provincia di Pordenone, deriva da canaba o canipa, che significa deposito, magazzino o cantina.

Anticamente nella località di Caneva sorse un castello ed attorno ad esso si sviluppò un villaggio. Antiche sono le origini del ben munito castello eretto su uno sperone del Col de Fer. Comprendeva la chiesa, il campanile e gli edifici per i nobili abitatori.

Già nel 1164 i suoi signori si unirono alla Lega Trevigiana e ripeterono il gesto anche nel 1220, quando l’abitato di Caneva non era ancora sorto. Rizzardo da Camino infierì duramente contro le difese della rocca in una delle lotte per la disputa del predomino del Friuli contro i Patriarchi di Aquileia.

L’edificio poi passò per varie mani, fino a quando nel 1313 fu recuperato dal Patriarca Ottobono de’ Razzi. Nel 1387 il castello di Caneva dovette arrendersi ai Carraresi, per tornare poi sotto il Patriarcato. Nel 1412 lo prese Filippo Scolari, nel 1420 fu in potere di Venezia che nel 1424 stabili che Caneva, Aviano e Montereale dovevano sottostare al Podestà di Sacile.

Nel XVI secolo, già da tempo parte della popolazione non sentendosi più sicura all’interno del maniero emigrò, sui pendii sottostanti e formò un piccolo gruppo di case. Nel 1600 si stabilirono anche gli ultimi abitanti della rocca ed il castello fu completamente abbandonato.

All’inizio dell’Ottocento Caneva contava ben tremila abitanti. Oggi è un attivo centro industriale del mobile con numerose attività artigianali e agricole.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project