Cerca nel sito

 

 

 

Home > Itinerari > La strada dei Castelli e dei sapori nel Friuli Collinare

 

La strada dei Castelli e dei sapori nel Friuli Collinare

La Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare rappresenta un itinerario tra i più interessanti del Friuli Venezia Giulia. Questa strada collega alcuni dei centri più importanti della zona. Percorre un’area tra le più interessanti della regione dove scoprire abbinamenti tra le risorse storico-artistiche e le numerose eccellenze agroalimantari.

La strada forma una specie di anello della lunghezza di circa novanta chilometri e quindi si può cominciare a percorrerla dal punto che più si preferisce. Noi abbiamo scelto di cominciare dal paese di Cassacco.

Dal capoluogo friulano vi si raggiunge tramite la S.S. 13 Pontebbana, nei pressi della quale si trova anche il casello Udine Nord dell’Autostrada A23. Da Udine, Percorrendo la S.S. 13, si giunge a Tricesimo e superato l’abitato, svoltando a sinistra si imbocca la S.P. di Buja, con la quale si giunge a Cassacco. Questa località è posta sulle colline dell'anfiteatro morenico del Tagliamento.

Tra questi ameni luoghi, tra i primi rilievi sulla pianura, troviamo il nostro primo castello: il Castello di Cassacco. Cosa piuttosto insolita in Friuli, questo castello non fu mai assediato o distrutto. Come insolita è la conservazione del suo aspetto severo, con tratti medievali. Il complesso del castello è privato ed è visitabile su appuntamento.

Cassacco-Castello-2.jpg
Il Castello di Cassacco

Dopo pochi chilometri, si giunge a Treppo Grande. Qui troviamo il bel Castello di Zegliacco, posto nella località omonima, che oggi si presenta ingentilito da elementi architettonici che ricordano le ville di campagna. Il castello è privato e può essere visitato in alcune giornate durante l’anno.

Proseguendo sulla nostra strada, lasciamo il comune di Treppo Grande e ci dirigiamo verso Buja. Il colle ad est della pieve di San Lorenzo, denominato Monte di Buja, ospita i resti di quello che fu il castello medievale, sorto anteriormente alla data del 983, quando l'imperatore Ottone II lò diede in feudo, con altri quattro, al patriarca Rodoaldo.

Da Buia procediamo alla tappa successiva della nostra “Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare ” che, dopo circa 6 chilometri ci porta ad ” che, dopo circa 6 chilometri ci porta ad Osoppo legata al più celebre dei suoi colli, denominato "Il Forte", che domina la zona in cui gli ultimi rilievi prealpini vengono erosi dal Tagliamento e si stemperano nella pianura.

Una strada conduce alla sommità del colle, in uno spiazzo dove a sinistra ci sono i ruderi della chiesa di S. Pietro. A destra un sentiero sale sino alla cima del colle dove sono i resti del “Forte”, costituiti da gallerie, fossati, ruderi di difese di varie epoche comprese le fortificazioni delle ultime due guerre. Il panorama è bello specialmente sul corso del Tagliamento e sull’anfiteatro morenico.

Lasciamo Osoppo e continuando il nostro viaggio, proseguendo l'itinerario, che per una decina di chilometri ricalca la statale 463, la quale, seguendo in questo tratto a grandi linee il Tagliamento, ci conduce a Majano.

Majano è un centro agricolo con un importante industria del mobile e varie aziende artigianali. In questo comune si trova lo storico Castello di Susans, posto nella località omonima, che ricorda nella tipologia i castelli medioevali toscani, a pianta rettangolare con tozzi quadrati angolari come non se ne vede altri in Friuli.

Recentemente restaurato, il castello è privato e viene utilizzato per l’organizzazione di eventi. Si può visitare nelle giornate dei Castelli Aperti.

Susans---Castello-3.jpg
Il Castello di Susans

Da Susans un breve tratto di strada ci conduce nel comune di Ragogna.

Il nome di Ragogna come per altri comuni del Friuli Venezia Giulia ha un significato collettivo e non indica una determinata località, bensì un complesso di frazioni e borgate. Il castello di Ragogna è situato sul promontorio roccioso che sovrasta il Tagliamento. Attualmente il complesso castellano è in fase di recupero architettonico. Alcune sue parti sono visitabili.Ragogna ospita anche un interessante Museo Civico.

Lasciata Ragogna, muoviamo verso sud e raggiungiamo San Daniele del Friuli. Questa famosa località del Friuli presenta numerosissime risorse artistiche e storiche che meritano di essere viste. Ma questa volta il motivo della nostra sosta è dettato da una famosa specialità locale: il prosciutto.

Infatti fin dal Medioevo si hanno testimonianze che in questi luoghi venivano lavorate le carni di maiale per produrre quello che oggi è il famoso prosciutto di San Daniele, le cui qualità e caratteristiche organolettiche sono uniche. Una grande festa che si tiene a fine giugno (così dal 2005) celebra questo prodotto. Anche dal punto di vista artistico San Daniele offre diverse perle, tra le quali la Biblioteca Guarneriana e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, definita la Sistina del Friuli e che conserva il più importante ciclo d’affreschi rinascimentali della regione.

Da San Daniele procediamo in direzione della tappa successiva che è costituita da Rive d’Arcano, dove possiamo ammirare un bellissimo castello, tra i meglio conservati del Friuli, con parti di notevole interesse storico e di grande suggestione, adagiato com’è in mezzo alla campagna, con il tempo che sembra essersi fermato.

Il Castello di Rive d'Arcano è visitabile internamente per gruppi tramite l'ufficio visite del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia.

Da Rive d’Arcano prendiamo la strada verso Fagagna, cominciando un tratto della nostra “Strada dei Castelli e del Prosciutto” molto suggestivo, che si snoda tra ridenti paesi adagiati sui colli, nel cuore del Friuli collinare: un cuore dal battito lieve e gentile.

Fagagna era Inclusa nella lista dei cinque castelli che l’Imperatore cedette al Patriarca di Aquileia nel 983 e rappresentò sempre una comunità importante. A partire dal 1420, con la conquista veneziana, il Castello fu residenza del luogotenente della Patria del Friuli e sede del Parlamento friulano.

Qui non possiamo non assaggiare il tipico formaggio locale, il Fagagna appunto, appartenente al tipo Latteria e che da qualche decennio si vuole valorizzare per le sue peculiarità produttive e organolettiche.

Nello stesso comune, in località Villalta, troviamo un altro bellissimo castello, molto ben conservato, che da una piccola altura domina il territorio intorno, che ormai si è fatto pianura.

W_Fagagna_-_Formaggio-100_0.jpg
Il formaggio Fagagna

Lasciando Fagagna, proseguiamo verso la cittadina di Moruzzo e i suoi dintorni, riguadagnando qualche metro d’altitudine. Dalla Piazza di Moruzzo un belvedere permette di godere uno splendido panorama. A Moruzzo troviamo i resti di un antico fortilizio. Ancora oggi di proprietà privata, è adibito in parte a laboratori, in parte a residenza.

Nella località di Brazzacco, incontriamo i resti di due castelli: castello inferiore e castello superiore (meglio conservato) e che permette di riconoscere in questo mastio le linee di un esempio tipico  di edificio feudale tre-quatrtrocentesco.

Da Moruzzo muoviamo in direzione di Colloredo di Monte Albano.

Qui troviamo il Castello di Colloredo, dimora della illustre famiglia friulana, della quale fu membro il famoso poeta friulano seicentesco Ermes di Colloredo e che poi ospitò la famiglia Nievo, di cui faceva parte il noto scrittore Ippolito. Quasi distrutto dal terremoto del 1976, divenne uno dei simboli di quella tragedia. Venne restaurato per metà mentre nell’altra i lavori rimasero fermi per questioni legali sulla proprietà. Dopo lunghe vertenze finalmente è iniziato il restauro anche in questa parte.

Colloredo_-_Castello.jpg
Il Castello di Colloredo di Monte Albano

Da qui si intravede Cassacco, l’inizio del nostro viaggio sulla Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare. Siamo infatti a pochi chilometri dalla nostra prima tappa. Termina così il nostro itinerario che ci ha fatto scoprire una porzione di Friuli che non è tra le più note ma che può riservare molte piacevoli sorprese.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

Mappa


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project