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Tricesimo_-_Epigrafe_romana.jpg

Epigrafe di epoca romana che ricorda i nomi dei commissari aquileiesi alla costruzione delle mura di Tricesimo. Rinvenuta in Adorgnano nel 1902.


Tricesimo (UD)

Tricesimo - Storia di Tricesimo

Tricesimo, capoluogo del comune in provincia di Udine, il cui nome deriva dal numerale latino tricesimus “trentesimo” riferito al miliario, cioè “a trenta miglia” da Aquileia lungo la Via Augusta, fu fondata nel 60 a.C. quando Giulio Cesare, partì da Aquileia per conquistare il Norico.

L’imperatore romano Antonino Pio, nel suo “itinerarium” dal 136 al 161, nomina “Tricesimum”, della quale però, sino al 1234 non si hanno più notizie rilevanti. In quell’anno è nominata la Pieve di Tricesimo per una vertenza con le chiese di Rizzolo ed Ara.

Nel 1305 il maniero fu assediato per più giorni dal Patriarca Ottobono de’ Razzi e la rocca dovette cedere per fame. Nel 1319 Guarniero di Cucanea lo riebbe dal conte di Gorizia per restituirlo al Patriarca.

Il 1477 fu un anno tragico per Tricesimo: nel mese di agosto fu invasa dalle locuste e in ottobre dai Turchi che la rasero al suolo.

Nel 1521 il castello fu ceduto dai di Prampero a Girolamo Montegnacco. Nel 1627 Coriolano, figlio di Nicolò Valentinis, fu nominato signore della contea di Tricesimo e di varie ville. Questa famiglia vi risiedette per oltre tre secoli fino al 1943 quando il Castello fu ceduto all’Azione Cattolica Udinese ed adibito a luogo di ritiro per esercizi spirituali.

Tricesimo ebbe poi un certo sviluppo nel XIX secolo, con la costruzione della strada Pontebbana e delle linee del Tram.

Nel 1948 il castello divenne Santuario della Madonna Missionaria apportando al maniero le necessarie modifiche che però lo hanno profondamente mutato.

 

 

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