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Trasaghis (UD)

Trasaghis - Storia

Il toponimo Trasaghis, comune in provincia di Udine, deriva dal latino “trans aquas”: al di là delle acque. Una leggenda dice che ebbe origine dallo stanziamento in questi luoghi di un soldato unno al seguito di Attila, durante l’assedio di Osoppo.

Da notizie storiche risulta che nel 1235 qui vi era una chiesa e poco distante, a Braulins, su un erto colle, sorgeva il castello di Bragolino documentato sin dal 1254 e che consisteva in una solida torre quadrata di nove metri di lato, protetta da un fossato. I suoi signori erano consanguinei dei primi feudatari di Osoppo e acquistarono notevole potenza, ma per il loro comportamento ribelle ebbero devastato il castello nel 1307.

Poi il maniero passò a vari proprietari fino ai Trasbrug della Carinzia (1321). Si trovò in mezzo a fiere lotte con le truppe patriarcali perché protetto dal conte di Gorizia e ne fu assalito da queste nel 1336. Per merito di Brisino di Toppo, qui sconfissero il 24 agosto le milizie goriziane. Il successo passò alla storia col nome di “Vittoria di Bragolino”. Siccome il castello era stato causa di frequenti discordie, il patriarca Bertrando nel 1336 occupò il maniero e ne ordino la completa distruzione.

Seguì le vicende dei comuni vicini, passando dal patriarcato al governo veneziano nel 1420. Nel 1797 con il trattato di Campoformido viene ceduto con tutto il Friuli Occidentale all’Impero austriaco. Durante il regno italico francese, nel 1808 Trasaghis viene eretto a comune. Dopo la restaurazione ritornarono gli austriaci che il 30 novembre 1815 lo confermarono come comune, staccando però la frazione di Braulins, che divenne autonoma sino al 1822, quando fu ricompresa. Nel 1866 fu annesso al Regno d’Italia mantenendo il livello amministrativo di comune, appartenente al Mandamento di Gemona.

Al principio del Novecento l’esteso territorio comunale è rappresentato per lo più da boschi e pascoli, risultando poco fertile per altre colture. Non vi erano industrie e tra le attività principali si registra l’allevamento di bestiame. A Trasaghis era presente una latteria sociale, mentre ad Alesso una turnaria. Lo sbocco lavorativo è rappresentato dalla migrazione, per lo più stagionale.

Lo scarso sviluppo della zona risentiva della situazione viaria e della mancanza di collegamneti, tanto che il Tagliamento si attraversava ancora in barca nei passaggi di Braulins e Peonis. Verso il 1905 si cominciò a pensare ad un ponte sul Tagliamento. Dopo sette anni di progettazione e di reperimento di risorse finanziarie, il 2 aprile 1912 partì la costruzione. Con l’inizio della Prima Guerra Mondiale si decise per esigenze belliche la costruzione anche di varie strade militari, come la Peonis-Val Tochel-Malga Cuar, la Alesso-Armentaria-San Francesco e la Alesso-Cerignons. Nel settembre 1916 diventa operativo il ponte di Braulins, lungo 400 metri e foramto da 17 grandi arcate da 18 m di luce. Poco dopo un anno, il 30 ottobre 1917 il ponte venne fatto saltare per ritardare l’avanzata austriaca dopo la rotta di Caporetto.

Il ponte di Braulins venne riparato nel 1919, ma verrà nuovamente fatto saltare dai partigiani nel 1944 per protebbere la repubblica della Carnia. Nei tragici ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, si verificarono dei drammatici eventi. Il 1 maggio 1945 ad Alesso ci fu uno scontro a fuoco con una colonna tedesca in cui vennero uccisi due partigiani e una donna.

Il 2 maggio, quando stava scattando ormai la resa in Italia, ci fu una grave rappresaglia nel paese di Avasinis, per il fatto del giorno precedente. Circa 500 SS di varia nazionalità circondarono il paese e lo saccheggiarono uccidendo 51 persone, tra cui molte donne, vecchi e bambini. Il giorno seguente alcuni partigiani catturarono dei nazifascisti che vennero giustiziati in piazza.

Nel dopoguerra ci si riavviò alla vita normale e venne ricostruito anche il ponte di Braulins. Trasaghis subì gravissimi danni durante il terremoto del 1976 che lesionò gran parte delle abitazioni e depauperò gravemente il patrimonio artistico.

 

 

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