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Tramonti di Sopra (PN)

Tramonti di Sopra - Storia

Il toponimo Tramonti deriva dalla locuzione “tra i monti”. Le invasioni ungare del X secolo, spinsero le popolazioni a rifugiarsi in queste valli. Fu sottoposto alla giurisdizione patriarcale fino al 1420, quando subentrò il governo veneziano. Tramonti e i suoi abitanti prestarono la loro opera per l’arsenale di Venezia e per l’industria del vetro di Murano.

Fu possesso del Vescovo di Concordia, quindi dipendente dall’Abbazia di Sesto. Con privilegio del 29 agosto 1608 Venezia avocò a se tutta la zona fissando i confini con le tre Ville: Prima Villa (Tramonti di Sotto) Villa di Mezzo (Tramonti di Mezzo), Villa di Sopra (Tramonti di Sopra).

Nel 1780 si stabilì qui una comunità valdese, che costruì una chiesetta. Ancora oggi presente, è l’unica comunità presente tra le montagne del Friuli Venezia Giulia.

Nel 1782 ci fu la separazione amministrativa tra le comunità di Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto. Nel 1794 un rovinoso terremoto portò gravi distruzioni e numerosi morti.

Il Torrente Meduna, che attraversa l’area del comune, presenta caratteristiche di grande interesse per l’utilizzazione idroelettrica. La prima importante opera del genere, realizzata nella valle, è quella della frazione di Chievolis.

Nel 1952 fu sbarrato il corso del torrente Meduna all’altezza del ponte Racli, mediante una diga a doppia curvatura in corrispondenza di una stretta gola di erosione.

Le acque dello scarico furono da prima raccolte a Maraldi e quindi indirizzate verso la centrale di Colle. Si sono venuti quindi a formare, con lo sbarramento del torrente, i laghi di Redona.

 

 

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