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Santa Maria la Longa (UD)

Santa Maria la Longa - Storia

Santa Maria è sorta in seguito alla colonizzazione slava del sec. XI, nell’ambito del distretto feudale di “Melereto” (Mereto di Capitolo), donato al Capitolo di Aquileia dal patriarca Poppo nel 1031. Qui viene citata come Villa Sclavorum.

Questo nome fu soppiantato con quello attuale per la presenza di una chiesa che sin dal 1100 c. era dedicata alla Madonna, costruita nel medesimo luogo dove sorge la parrocchiale. Così nel 1201 troviamo elencata in un documento della chiesa aquileiese la Villa de Sancta Maria, che però pare sia una copia di uno del 1150.

È del 1277, invece, il primo documento che riporta “Sante Marie Longe”, forse dallo sloveno “lòka”, prato, oppure, per la forma, dal latino longus.

Con la fine del Patriarcato, nel 1420, S. Maria la Longa passò sotto Venezia. Nel 1797, con il trattato di Campoformido subentrò il governo austriaco.  Nel 1866, con tutto il Friuli, fu ricongiunta all’Italia.

Durante la Prima Guerra Mondiale, fu base logistica del III Corpo d’Armata. Qui Giuseppe Ungaretti, il 26 gennaio del 1917, scrisse all'amico Papini una cartolina con i famosi versi: "M'illumino d'immenso".

Santa Maria la Longa fu teatro, il 16 luglio dello stesso anno, di un tragico episodio. In quel giorno infatti ci fu l'ammutinamento della Brigata Catanzaro.

Le condizioni durissime del fronte avevano esasperato i militari del 141° e 142° reggimento, che reagirono con proteste e uso delle armi. La ribellione fu repressa con durezza e si procedette a decimazioni.

 

 

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