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San Vito al Torre (UD)

Storia di San Vito al Torre

La zona in cui si trova San Vito al Torre era abitata molto probabilmente sin dai tempi dei Romani e dipendeva da Aquileia. Quando Ottone II fece delle donazioni al patriarca di Aquileia Rodoaldo, incluse tra le altre, le corti di Versa e di S. Vito.

Il territorio rimase in possesso dei patriarchi e fece parte della gastaldia di Aiello del Friuli. Sul finire del Quattrocento, la zona fu devastata dai Turchi di Scanderbeg e anche San Vito subì il loro passaggio. Durante la guerra di Gradisca tra Veneziani e Imperiali, nella zona, soprattutto a Crauglio, si svolsero aspre battaglie.

Dopo la pace Worms del 1526, tutti i territori conquistati dai Veneti passarono sotto il dominio austriaco e S. Vito fece parte della contea di Gorizia. Segui poi le sorti di queste terre sino al ricongiungimento con l’Italia.

Nel 1888 San Vito viene attraversato dalla linea ferroviaria Portogruaro–Casarsa. Durante la Prima Guerra Mondiale venne sistemato un ospedale da campo nella zona, a ridosso del fronte. Nel 1927 fu abolito il Consiglio Comunale.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’economia venne trasformata. Chiusero alcune attività industriali contro l’affermazione di altre più artigianali. Fu invece assai vivace l’attività culturale.

 

 

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