Cerca nel sito

 

San Giovanni al Natisone (UD)

San Giovanni al Natisone - Storia

San Giovanni al Natisone viene nominato per la prima volta nel 1070 quando fu donato all’Abbazia di Rosazzo. Certamente il luogo era abitato molto tempo prima. Nel 1199 troviamo una Plebes S. Joannis.

Tra il 1293 e il 1299 a causa delle inevitabili lotte tra Vecelio di Gramogliano e i signori di Manzano che si contendevano Villanova si scontrarono parecchie volte a Modoleto (paese ora scomparso) e a S. Giovanni. In questi due paesi furono convocati i Parlamenti Generali del Patriarcato: nel 1318, nel 1324 e nel 1334.

Nel 1348 un terribile terremoto distrusse buona parte del Friuli e si presume che proprio a causa di quel sisma, Modoleto scomparve per non risorgere più. Oggi viene ricordato solo per indicare alcuni campi con il nome di “Modoles”.

San Giovanni al Natisone fece parte della gastaldia di Manzano anche dopo la caduta del Patriarcato (1420). Nel 1523 passò all’Austria e vi rimase sino al 1866. Durante la prima guerra mondiale, la notte del 1 novembre 1917, saltò in aria la polveriera situata nella frazione di Bolzano.

Lo scoppio distrusse completamente la frazione e lesionò le case di San Giovanni. L’esplosione fece molte vittime tra i civili e i soldati. Numerosi furono i feriti. Gli Austriaci che erano giunti qualche giorno prima dopo lo sfondamento di Caporetto, ritenendo doloso lo scoppio, internarono tutti gli uomini nei campi di concentramento, compresi gli ammalati e i vecchi. Sino al 1928 il comune si chiamò San Giovanni di Manzano.

Col tempo è divenuto un dinamico ed importante vertice del cosiddetto triangolo della sedia, sviluppatosi soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. Oggi la congiuntura economica ha messo a dura prova questo distretto e le produzioni si sono andate diversificando. Vi ha sede tra altri importanti uffici, l’Istituto professionale del Legno.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project