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San Floriano del Collio (GO)

Storia

Sino al sec. XVII San Floriano aveva ancora l’aspetto di un borgo medioevale, con la cinta delle mura e torrioni. Tuttora vi esistono due castelli feudali.

Il primo appartenne alla famiglia degli Ungrispach. Nel maniero vi abitò poi Vinciguerra Formentini che lo ripristinò e dette origine alla linea Formentini di S. Floriano (1520). Nella primavera del 1616, durante la Guerra Gradisca, vicino al Castello i soldati di S. Marco si scontrarono con gli Austriaci, ed in quelle circostanza un altro Vinciguerra Formentini sostituì alcune volte il comandante austriaco Trautmannsdorf.

I Veneti riuscirono però a prendere il Castello e questo per lungo tempo rappresentò l’avamposto della linea di fortificazioni il cui caposaldo era la fortezza di Palmanova. Su una delle torri fu posto il Leone di S. Marco.

L’imperatore Ferdinando II conferì a questa famiglia il titolo baronale, ed un suo ramo passo nella Stiria.
Molti rappresentati di questa famiglia si distinsero nelle armi. Alla sua estinzione (fine ‘700) il maniero passò al ramo di Gorizia.

Il complesso cominciò a deperire finché nel 1860 il barone Giuseppe Formentini procedette a restaurare il castello togliendogli in parte le caratteristiche primitive. Purtroppo la guerra del 1915-18 lo rovinò.

L’altro Castello che esisteva fin dal ‘600 appartenne ai baroni Coronini, estintesi in questa linea con Giovanni Coronini nel 1681, passò successivamente ai baroni Taccò che lo trasformano in Villa-castello. Venne quasi distrutto durante la prima guerra mondiale.

 

 

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