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Resiutta (UD)

Storia di Resiutta

La derivazione del nome Resiutta, comune in provincia di Udine, è la medesima di Resia, la valle al cui imbocco è posta. Sembra derivare dal latino resecare che vuol dire “sega” con diminutivo in -uttu, mentre altri propongono una radice tedesco-antica che significa “canalone lungo il quale vengono fatti discendere i tronchi in montagna”.

La zona fu soggetta all’Abbazia di San Gallo di Moggio finché nel 1746 fu staccata da questa e costituita in parrocchia. Una chiesa nel luogo, retta dai benedettini, viene menzionata già nel 1119. Sin dal tempo dei Romani si era provveduto ad assicurare la salute dei viandanti in cammino su queste montagne con la costruzione di un ampio locale nella corte ora detta dei Borsis, l’Hospitale Omnium Sanctorum, nel centro del paese.

Risale al 1322 la più antica menzione di un ponte a Resiutta la cui manutenzione spettava sempre all’Abbazia di Moggio finche nel 1748 se ne incaricò la repubblica di Venezia come ricorda un’iscrizione con il Leone di San Marco e ai lati gli stemmi dei provveditori Venier e Psaro incastrato nella roccia sulla sinistra del Resia. Il ponte fu demolito nel 1856 e sostituito dall’attuale.

Il comune di Resiutta entrò a far parte del Regno d’Italia nel 1866.

 

 

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