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Pravisdomini (PN)

Storia di Pravisdomini

Pravisdomini è un piccolo centro agricolo della pianura Friulana alla sinistra del fiume Sile. Il toponimo è di semplice lettura: deriva da “pratum vice domini” cioè “prato del vicedomino”.

Nei tempi antichi era una piccola borgata abitata da coloni dediti alla tranquilla vita dei campi. Tuttavia abbiamo testimonianza che gli insediamenti umani nella zona risalgono all’epoca preistorica, in particolare al neolitico (1250 a.C.) per delle selci lavorate ritrovate presso la località Panigai, sulle rive del Sile, e all’età del bronzo per dei framenti di ceramica.

In epoca romana faceva parte dell’agro di Concordia e il territorio circostante risultava centuriato. Nel XIV secolo il Pravisdomini apparteneva in parte ai signori della Frattina e in parte ai signori di Panigai. In un documento datato 1 settembre 1279, il più antico conosciuto, troviamo un “Stephano de Prausdomino”. Viene in seguito nominato come Preusdomino e Villa Prativicedomini.

Con l’avvento di Venezia nel 1420, il paese fu dato in feudo alla famiglia Michiel. Nel 1434 divenne parrocchia. Anche il territorio di Pravisdomini subì il saccheggio e la distruzione dell’abitato ad opera dei Turchi nella famosa invasione del 1477.

Dopo il crollo del governo Veneziano nel 1797 e dopo varii passaggi dovuti alle guerre tra Francia ed Austria, con il decreto 34 del 30 marzo 1806 viene aggrgato all’interno del napoleonico Regno d’Italia e divenne comune di terza classe incluso nel IV Dipartimento di Pordenone, cantone di San Vito.

Il 7 aprile 1815 divenne comune sempre di III classe (senza consiglio) del Regno Lombardo-Veneto, comprendente le frazioni di Barco, Frattina, Panigai. Ciò sino al 19 novembre 1866, quando Pravisdomini, seguendo le sorti del Friuli Occidentale fu annesso al Regno d’Italia. La ratifica ufficiale di tale inclusione si ebbe con la legge 3665 del 1867 che normava l’esecuzione del trattato di pace tra Italia e Austria.

Qui fu fondata, nel 1884, la prima Cassa Rurale della regione e la terza in Italia, con lo scopo di favorire le attività agricole e fronteggiare la crisi economica tramite prestiti agevolati agli imprenditori agricoli. Il 3 agosto di quell’anno fu creata la Società Cooperativa di Prestiti da parte di 53 soci fondatori. Presidente fu eletto il dott. Luciano della Frattina, medico, appartenente alla storica famiglia del luogo.

Nel 1938 diventa Cassa Rurale ed Artigiana di Pravisdomini, aggregando la Cassa rurale di Barco (frazione comunale) nata nel 1896. Nel 1995 risulta la più antica Cassa rurale in attività in Italia e si fonde con la Cassa Rurale ed Artigiana di Azzano Decimo e San Quirino dando vita alla Banca di Credito Cooperativo Pordenonese.

 

 

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