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Pontebba (UD)

Storia di Pontebba

Il toponimo Pontebba è di oscura origine, forse preromana. Pontebba era probabilmente sin dal II sec. una dogana, dato il transito delle merci tra il Norico e l’Italia. Ne è testimonianza una lapide dissotterrata in un campo presso il paese nel 1789, ora conservata al Museo Civico di Udine.

La prima menzione del luogo risale al 1184. Nel Medioevo e nell’Evo Moderno Pontebba controllava il traffico di tutto il cosiddetto Canal del Ferro che fu luogo di transito economico-militare importantissimo. Per questa sua posizione, subì nei secoli assalti improvvisi e danni di ogni natura specialmente durante la guerra fra la Lega di Cambrai e Venezia.

Nel 1342 il Patriarca Bertrando concedeva l’istituzione della grande fiera della Madonna di Settembre. Avamposto del Patriarcato sin dal 1119, Pontebba acquistò una certa indipendenza soltanto nel 1420 allorché il potere politico dell’abbazia di Moggio fu soppiantato da Venezia.

Nel 1685 il Senato veneto decretava il diritto di chiamarsi Terra di Pontebba e fino al 1797 fu inserita nel contesto amministrativo veneziano. Essa subì poi gli orrori di tutte le guerre e per due volte, nella prima e nella seconda guerra mondiale, la popolazione dovette abbandonare il paese in cerca di rifugio in altri centri dell’alto Friuli.

 

 

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