Cerca nel sito

 

Pinzano al Tagliamento (PN)

Storia di Pinzano al Tagliamento

Il nome di Pinzano al Tagliamento, comune in provincia di Pordenone, deriva per la prima parte da Pincius, un toponimo prediale terminante in -anu, mentre la seconda parte del nome è stata aggiunta con Regio Decreto n. 3893 del 1867.

Pinzano viene nominato per la prima volta in un atto del 1134 di cui si parla di Herman de Pinzano. Sino allora era feudo dei Ragogna. Attorno al 1150 Ermanno Pinzano e Ragogna decise di costruire un castello con lo scopo d’impedire ai nemici il passaggio del Tagliamento ed a tutela delle popolazioni.

Nel 1200 i signori di Pinzano figurano tra le famiglie più in vista del Friuli. Nel 1271 Federico ottenne l’abitanza nobile di Maniago e lo stesso anno fu creato Luogotenente del re di Boemia. L’anno seguente s’impadronì di Cividale allora di primaria importanza per il ducato del Friuli. I Pinzano erano consanguinei dei signori di Ragogna e di quelli di Osoppo, e nel 1275 ottennero pure Castel Nuovo. La famiglia era quindi assai potente, possedeva servi e masnada e a sua volta poteva infeudare possedimenti.

Parteciparono alle contese friulane ed erano ostili specialmente ai Maniago, ai Savorgnan e ai della Torre. Entro le mura del castello nel giugno del 1344 avvenne un grave delitto: Francesco Pinzanutto e Sucino furono assassinati da Manfredo per impossessarsi del feudo e della bellissima Ida, della quale l’assassino si era invaghito. Il Patriarca per punire i nobili Pinzano strinse d’assedio i maniero, che cadde dopo 46 giorni di lotta. Manfredo fu giustiziato a Udine e la signoria dei conti di Pinzano fu miseramente travolta.

Il possesso e la giurisdizione passò a coloro che avevano espugnato il castello: Odorico di Strassoldo, Giovanni di S. Daniele e Enrico di Buttrio. Nel 1352 passò alla signoria dei conti Savorgnan che lo tennero anche con Venezia, sino alla caduta della Repubblica nel 1797.

Con il trattato di Campoformido Pinzano, come tutto il Friuli, passò all’Austria e, salvo la breve parentesi francese, vi rimase sino al 1866, quando tornò all’Italia.

Nel 1906 si inaugurò il ponte sul Tagliamento e in seguito vi passò pure la ferrovia che la collegava a Spilimbergo. Per la presenza del ponte divenne centro di scontri durante i conflitti mondiali. Nella I guerra mondiale, durante la ritirata per la rotta di Caporetto, il ponte venne fatto saltare per ritardare l’avanzata nemica. Nella II guerra mondiale fu teatro di scontri tra tedeschi e partigiani, oltre a subire diversi bombardamenti alleati.

Con la ricostruzione postbellica si ebbe il nuovo acquedotto nel 1953. Con il terremoto del 1976 Pinzano subì notevoli danni e si contarono delle vittime.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project