Cerca nel sito

 

Pavia di Udine (UD)

Pavia di Udine - Storia

Il toponimo sembra derivare da papia che in latino significa ”ippocastano”. Altri lo fanno derivare da Papilia, femminile di Papilius, o da gens Papia.

Una certa attività umana nel territorio si ha sin dal neolitico. All’inizio del 2000, tra Lauzacco e Pavia venne scoperto un villaggio neolitico presso la proprietà Paolini. Gli scavi sono proseguiti, guidati dalla Soprintendenza, fino al 2005 con notevoli risultati. Sembra che sia stato fondato da un nucleo di agricoltori all’incirca nel 5000 a.C. e alcuni reperti, per la particolarità dei materiali, fanno presumere che gli abitanti avessero rapporti con nuclei umani stanziati in Austria e Slovenia.

Sul finire degli anni Ottanta del Ventesimo secolo, furono ritrovati i resti di una villa romana, che fu utilizzata per tutto l’arco dell’epoca romana, dimostrando una presenza stabile nel territorio. Consistenti presenze si ebbero anche in epoca longobarda.

In epoca medievale, tra i luoghi del comune di Pavia, Perseneano viene nominato nel 1031 (Perseriano), quando viene dato in feudo ad Enrico di Manzano, mentre viene nominato Percoto per la prima volta come possesso dell’Abbazia di Rosazzo nel 1184. Il resto del territorio comunale era sotto la giurisdizione diretta del Patriarca di Aquileia, che in seguito assegnò Lauzacco (podere di Lauzio), citato per la prima volta nel 1226 (Lauzaco), in feudo ai Savorgnan.

“Risano”, podere di Resio, viene citato nel 1248 (Michael Decanus de Risano). Pavia viene citata per la prima volta nel 1275 assieme a Cortello (Curtello).

Nel 1290 viene citato Chiasottis (Villa de Casotis), mentre al 1293 risale la citazione di Popereacco, appartenente ai domini patriarcali. Il nome, citato come “Pauperiacho”, probabilmente è un prediale latino-celtico (podere di Poperio dal maschile Pauperius). Dello stesso anno la citazione di Lumignacco (Lumignacho), dal prediale “Podere di Lumenio”. Nel 1353 incontriamo il toponimo Muris.

Un secolo dopo l’arrivo della Repubblica di Venezia, nel 1542, la zona di Pavia divenne territorio austriaco, mentre Lauzacco rimase sotto la Repubblica. Nel 1587 viene per la prima volta citato Selvuzzis (Selvucis). Nel 1621 troviamo la prima citazione di Ronchi.

Con la caduta di Venezia e il riordino amministrativo durante l’occupazione Napoleonica, nel 1809 venne eretto il comune di Pavia. Come il resto del Friuli, il territorio passò poi sotto il dominio dell’Austria sino al ricongiungimento con l’Italia. Tra il 28 e il 29 luglio del 1866 le truppe del VI° corpo d’armata italiano del Gen. Brignone giungono nel territorio di Pavia. Nel 1867 il nome del comune, con regio decreto n. 3893 del 18 agosto, diventa ufficialmente Pavia di Udine.

Sul finire dell’Ottocento si realizzarono l’incanalamento del Ledra e le stazioni ferroviarie di Lumignacco e Risano. Nel 1917 Pavia di Udine fu teatro di battaglie per contrastare lo sfondamento di Caporetto.

Nella prima domenica di settembre del 1965 ci fu la prima edizione della Sagre dai Pirus, promossa dall’associazione di Pavia e così intitolata per aver preso spunto dal fatto che in quegli anni il conte Beretta aveva piantato 15 ettari di peri lungo la strada che portava a Udine.

Attualmente il territorio è vocato all’agricoltura con prevalenza di mais e alberi da frutta. È interessato comunque dallo sviluppo industriale dei vicini comuni di Udine e Manzano.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project