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Paularo (UD)

Paularo - Storia

Paularo, il cui nome è un derivato in -ariu dal latino populus “pioppo”, e la Val d’Incaroio erano certamente abitati prima dell’avvento dei Romani dei quali si sono trovati vari reperti come monete, fibule ecc.

Tutta la Carnia rientrava sotto il dominio romano da quando Zuglio era diventato il centro strategico avanzato. In seguito la zona di Paularo passò sotto la giurisdizione di S. Pietro di Zuglio.

Al 1295 risalgono i primi documenti che parlano di Paularo e di tutte le frazioni ancor oggi facenti parte del Comune. Signore politico e spirituale era il Patriarca di Aquileia. Nel 1420 subentrò la Serenissima. Nel 1478 in queste zona, a Piani di Lanza, furono sconfitti i Turchi, che stavano invadendo la regione.

Nel 1709 un incendio distrusse l’archivio del Comune di Villamezzo, oggi località del comune di Paularo. In questo secolo vennero qui impiantati alcuni stabilimenti tessili da Jacopo Linussio, famoso imprenditore carnico.

Con il Trattato di Campoformido, nel 1797 Paularo passò con tutto il Patriarcato sotto il dominio dell’Austria e ritornò all’Italia nel 1866. Nella seconda metà dell’Ottocento si sviluppò un poco di attività turistica. Vi soggiornarono Giosuè Carducci e Caterina Percoto.

 

 

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