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Pagnacco (UD)

Storia di Pagnacco

Il nome Pagnacco, comune in provincia di Udine, deriva dal toponimo prediale in -acu da Panius, nome personale che indicava forse un antico possessore di queste terre, ottenendo così Paniacus.

La località viene nominata per la prima volta nel 1262 quando il Patriarca Gregorio da Montelongo fece dono di alcune terre a Hermannus qm. Henrici de Paniaco.

In località Fontanabona, che trae il proprio nome da una fonte nel centro del paese, trasformata poi in pozzo ancora visibile, fu costruito un castello verso il X secolo. Un documento del 1196 nomina un certo Corrado di Guttenbrunnen in tedesco appunto Fontanabona.

In località Castellerio presso Pagnacco, dove in epoca preistorica vi sarebbe stato un castelliere, fu eretto sul cocuzzolo di un piccolo colle un maniero.

La famiglia dei Castellerio che divennero feudatari del luogo, fu nota per il suo atteggiamento prepotente e provocatorio che la mise più volte in contrasto con la nobiltà udinese. A seguito di ciò subì la distruzione del castello di Pagnacco nel 1352. Nel 1420 il territorio, come tutto il Patriarcato, passò sotto la giurisdizione di Venezia.

Nel 1587 si estinsero i Fontanabona e il castello omonimo passò alla Serenissima, che lo vendette al Cardinale Francesco Mantica.

Nel 1797 con la caduta per opera dei Francesi della repubblica di Venezia Pagnacco passò dopo i trattati all’Impero Austriaco e, dopo la parentesi del Regno Italico francese, il 19 novembre 1866 all’Italia.

Viene così costituito il nuovo comune Pagnacco che però, in seguito al decreto del 29 marzo 1928, verrà soppresso e aggregato a quello di Tavagnacco. Il comune di Pagnacco verrà ricostituito nel dopoguerra con il decreto legge del 22 novembre 1946.

 

 

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