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Muzzana del Turgnano (UD)

Storia di Muzzana del Turgnano

Il nome di Muzzana del Turgnano deriva da un toponimo prediale in –anu: Muttius. Il documento più antico risale al 21 gennaio 824 quando Massenzio, Patriarca di Aquileia ottenne da Ludovico il Pio, re dei Franchi, per il Capitolo d’Aquileia, alcune proprietà in “fondo Muciano”. Riconfermate con dei diplomi nel 1117 dal Patriarca Ulderico e nel 1184 dal Patriarca Gotifredo.

Nel 1020 l’amministrazione della giustizia e di altri interessi passò al conte di Gorizia che nel XIII secolo la concesse a Giacomo di Ragogna, il nipote del quale, ne vendette i diritti per 117 marche aquileiesi. Verso la fine del XIV secolo gli abitanti si ribellarono ma il loro atto di protesta fu duramente punito con il saccheggio da parte di alcuni mercenari.

Nel 1400 l’amministrazione della giustizia fu affidata in parte ai Colloredo che la mantennero sino all’avvento di Napoleone e in parte ai Ragogna. Nel 1412 il paese fu occupato e depredato dalle soldatesche di Carlo Malatesta, mentre nel 1477 sembra che i Turchi abbiano compiuto in questi territori varie scorrerie.

Muzzana dopo la parentesi imperiale, nel 1534 tornò a Venezia sino all’evento napoleonico quando, con il trattato di Campoformido del 17 ottobre 1797, passò sotto il dominio austriaco e, salvo la breve parentesi della seconda occupazione francese, vi rimase sino al 1866.

Con Regio Decreto n. 3893 nel 1867 fu aggiunto a Muzzana la dicitura “del Turgnano”, omonimo corso d’acqua che scorre nella zona, il cui nome prediale in -anu da Torinius o Taurinius.

Nel 1932 si fece pubblica donazioni di terreni, ottenuti con la bonifica, alla popolazione. L’economia oggi è essenzialmente agricola.

 

 

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