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Montenars (UD)

Montenars - Storia

Storia

Nel territorio di Montenars, comune in provincia di Udine, pare che nelle pendici orientali del monte Cjampeon, sorgesse in epoca preistorica un castelliere, tipico insediamento di queste aree nel periodo dell’età del bronzo.

Pare che in epoca Longobarda vi fosse presente una arimannia, cioè un nucleo familiare armato il cui capofamiglia aveva il diritto delle armi e di partecipare ai consigli.

In seguito, su un rilievo tra Cologna e il torrente Orvenco, sorse il castello di Ravistagno di origine tedesca (Rabenstein cioè Sasso dei Corvi). Fu costruito con solidi massi; fu un forte baluardo per la sua posizione e saldezza delle mura. La funzione era di sorveglianza per le strade che portavano verso il nord e l’Austria. Faceva parte del sistema difensivo imperniato sul castello di Artegna, citato da Paolo Diacono. Se ne vedono ancora oggi i resti.

Montenars viene citato in documenti che risalgono al 1270. Fra i vari signori di Montenars figura Asquino di Varmo che nel 1275 rinunciò, nelle mani del Patriarca Raimondo della Torre, a quanto gli apparteneva del castello. Quest’ultimo ne infeudò il figlio Palamide. Il maniero passò a Girardino di Cividale che lo vendette nel 1287 ad Enrico di Prampero, figlio di Vulvino.

Nel 1353 un suo discendente, Agostino, alienò la sua parte a Galvano di Maniago. Comunque il castello continuò ad appartenere alla famiglia di Prampero ad onta delle frequenti permute. Montenars si diede degli statuti che sono documentati in data 24 aprile 1373.

Demolito il castello durante le lotte all’epoca del Patriarca Filippo d’Alençon (1381-87) nel Cinquecento, persa ormai la sua funzione militare, era completamente rovinato.

Il territorio di Montenars, amministrato da un’assemblea di capi famiglia detta “vicinìa”,  seguì le vicende di Artegna e Gemona durante il restante periodo veneziano. In epoca napoleonica fece parte del Dipartimento di Passariano, I distretto di Udine, V cantone di Gemona. Vi abitavano in questo periodo circa 1200 abitanti.

Passò quindi al governo austriaco sino all’unione con il Regno d’Italia, nel 1866. Montenars nel 1923 cessò di essere comune indipendente e fu aggregato ad Artegna sino al 1947, per poi ritornare indipendente.

Fu tra i comuni colpiti duramente dal sisma del 1976, che compromise la quasi totalità del patrimonio monumentale e dell’edilizia civile.

 

 

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