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Mereto di Tomba (UD)

Mereto di Tomba - Storia

Il nome Mereto viene da Melereto o Melareto (in latino Meleretum) che a sua volta deriva da “melum”: mela, con il significato quindi di meleto, luogo dove si coltivano le mele. Il toponimo lo si incontra per la prima volta nel 1138.

La seconda parte, Tomba, deriva da tumulum che in friulano si dice “tombe” indicando una vicina tomba preistorica che probabilmente risaliva al tempo dei castellieri. Quindi il paese, dopo questo ritrovamento che darà anche nome ad una frazione, venne indicato come Mereti Tumbae.

Ed è proprio ad uno di questi castellieri che sorsero attorno al 1000 a.C. in Friuli, che si fa risalire il primo nucleo dell’odierna Mereto. Nel 2008 l’Università di Udine ha svolto delle ricerche archeologiche, che hanno portato alla luce, dal tumulo detto Tùmbare, uno scheletro di una persona che sicuramente rivestiva un certo prestigio sociale e che viene datata all’inizio del II millennio a.C.

Nel periodo della colonizzazione romana, nello stesso castelliere, presero stanza i legionari e i coloni latini, facendo di Mereto un centro per le attività agricole. Nel 2006 alcuni scavi avevano portato alla luce, nella parte sud del territorio comunale, un’urna cineraria che suggerì la presenza di una necropoli romana, posta nelle vicinanze della strada che conduceva da Concordia Saggitaria alla strada che portava al Norico, innestandosi all’altezza di Artegna.

Anche questo nucleo abitato e fortificato come tutti i paesi friulani conobbe le tremende invasioni barbariche e ungare, si prolungarono fino alla metà del X secolo.

Col formarsi del Patriarcato di Aquileia e negli anni successivi, come molti altri paesi, anche Mereto fortificò l’abitato con delle cortine, cioè dei fortilizi che difendevano la chiesa e gli altri fabbricati, dove le popolazioni si rifugiavano in caso di pericolo.

Per tutta la durata del Patriarcato Mereto fu quasi sempre feudo dei conti di Valvasone. Feudo che venne mantenuto quando subentrò poi il governo veneziano. Nel 1499 il suo territorio subì la devastazione e il saccheggio dell’abitato di Pantianicco da parte dei Turchi, nella loro ultima incursione.

Nel 1797, con le guerre napoleoniche, arrivò il governo francese e quindi quello austriaco che formò il comune con le attuali frazioni nel 1816. Come comune venne unito all’Italia nel 1866, con il nome di Meretto di Tomba.

Con la costruzione nel 1876 del canale artificiale Ledra-Tagliamento si è generata una profonda trasformazione del territorio, precedentemente povero d’acqua, rendendo più fertili e coltivabili ampie aree tra gli abitati del comune.

Tuttavia, dalla seconda metà dell’Ottocento l’aumento della popolazione e la scarsità delle risorse economiche spinsero una rilevante fetta della popolazione ad emigrare, specie tra il 1913 e il 1950. Nel 1940 il nome verà modificato in Mereto di Tomba.

Fino agli anni Trenta del Novecento l’economia era quasi esclusivamente agricola. Bisogna aspettare il secondo dopoguerra per assistere ai primi insediamenti industriali ed artigianali. Tra i protagonisti storici ci fu la Dinamite SpA (attuale Dipharma) fondata nel 1949 da Aldo Pravisani, che impiantò la sua attività a sud dell’abitato di Tomba.

 

 

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