Cerca nel sito

 

Meduno - Terremoto 1976.jpg

Meduno (PN)

Meduno - Storia

Il toponimo Meduno, comune in provincia di Pordenone, è di origine oscura, quasi certamente preromana, forse da un Magodunum di base gallica, cioè “città fortificata”. A testimonianza di una presenza umana in quell’epoca, in località Ciago del Comune di Meduno, nel fondo di proprietà Barattini, c’è la cosiddetta “piera de l’aga” (pietra dell’acqua), cioè un monolito che viene ritenuto un‘ara sacrificale.

Il primo documento che testimonia un sicuro insediamento a Meduno risale al 1136, quando fu eretto il castello. Più tardi una bolla di papa Urbano III del 1186 nomina il castello come feudo del Vescovo di Concordia che viene dato ai signori di Meduno. Questi in seguito divennero vassalli del Patriarca di Aquileia a cui rinnovarono il giuramento di fedeltà nel 1295. In quest’epoca si sviluppa l’abitato, prevalentemente più a valle, presso la chiesa parrocchiale.

Nel 1385 le milizie padovane invasero il Friuli e posero l’assedio al maniero. Alcuni membri della famiglia Meduno volevano opporre resistenza, ma furono cacciati dai loro consanguinei. La vendetta non tardò ad essere consumata e due anni dopo questi furono trucidati.

Anche in seguito il castello e i suoi signori dovettero sottostare a varie traversie finché nel 1392 esso tornò agli antichi giurisdicenti. Ma questi non lo godettero per lungo tempo, perché, nel 1413 Enrico di Strassoldo, Vescovo di Concordia, lo diede in pegno ai nobili Valentinis.

Questi feudatari ebbero riconfermata l’investitura del castello e del feudo ma, in seguito, dovettero restituirlo ai di Meduno. La famiglia si estinse nel 1514 e da allora passò sotto le dirette dipendenze di Venezia.

Il castello finì col cadere in rovina e probabilmente il colpo di grazia gli fu dato dal terremoto del 10 luglio 1771. Alla fine dell’Ottocento molto del suo materiale venne usato per la costruzione di altri edifici sul colle.

Caduta la repubblica Veneta nel 1797, dopo la doppia parentesi napoleonica, il Comune di Meduno fu soggetto al governo austriaco. Il dott. Antonio Andreuzzi di Navarons, che era in corrispondenza con Mazzini e Garibaldi, dopo la cocente delusione della mancata liberazione del Veneto nella guerra del 1859, organizzò nel 1864, con un manipolo di villeggianti, un audace tentativo contro la dominazione austriaca, passato alla storia come “moti di Navarons”. Solo nel 1866 il territorio di Meduno, con tutto il Friuli occidentale, fu riunito all’Italia.

Con il Regio Decreto N. 950 del 15/04/1928, la frazione di Toppo entra a far parte del comune di Travesio.

Nel 1968 il comune di Meduno entra a far parte della nuova provincia di Pordenone. Il territorio del comune fu tra quelli più duramente provati dal terremoto del 6 maggio 1976.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project