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Grimacco (UD)

Grimacco - Storia

Il toponimo deriva dallo sloveno grm: “cespuglio”, con suffisso in ak, quindi “cespuglietto”. Clodig è la sede del comune sparso di Grimacco

Viene nominato per la prima volta nel 1445, e faceva parte della gastaldia di Cividale. Sotto il dominio Veneziano, Grimacco fa parte della Banca di Merso, che con quella di Antro costituiscono l’arengo della Slavia, un organo con autonomia consultiva e giudiziaria.

Con la caduta della Repubblica di Venezia, dopo le due dominazioni francesi, come il resto della regione, Grimacco entra a far parte dell’Impero Austro-Ungarico. Sappiamo che nel 1830 Grimacco contava 1374 abitanti. Come in tutto il Friuli in questo periodo imperversava la Pellagra, che affliggeva circa il 10% degli abitanti.

L’amministrazione austriaca continuerà fino al ricongiungimento con l’Italia del 1866. Tre cittadini di Grimacco parteciperanno alla battaglia della Breccia di Porta Pia.

Il territorio di Grimacco fu coinvolto nei combattimenti della I Guerra Mondiale. Fu in queste zone che si ebbero i primissimi contatti tra esercito italiano e austriaco. In località Sverinaz si accampò la 470a compagnia Mitragliatrici, presso la quale svolgeva il servizio come ufficiale lo scrittore Carlo Emilio Gadda. Subì nell’ottobre del 1917 il saccheggio in seguito alla rotta di Caporetto.

La scarsità di risorse, accentuata dalla limitazione del confine per tutte le Valli del Natisone, ha comportato una forte emigrazione, soprattutto verso Belgio, Argentina, Stati Uniti. La popolazione di Grimacco negli anni è calata notevolmente: il comune contava 1797 abitanti nel 1951; 929 nel 1971; solo 488 nel 2001.

 

 

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