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Forni Avoltri (UD)

Forni Avoltri - Storia

Il toponimo Forni Avoltri, comune in provincia di Udine, deriva per la parte Forni dal latino “furnus”, con forno nel senso di miniera, per l’esistenza delle miniere del Monte Avanza. Avoltri, invece, è la parte del paese che stava “ab ultra”, cioè al di là del Degano.

Questo vasto comune è il più settentrionale della regione friulana. Il suo territorio abbraccia tutto il bacino superiore del torrente Degano.

Forni è sorto più tardi di Frassenetto, frazione che viene nominata sin dal 1184, mentre Avoltri viene nominato dal 1328. Nel 1392-95 si comincia parlare di alcune cave d’argento nel Canale di Gorto con evidente allusione alle miniere del Monte Avanza. Nel 1659 ne risulta proprietaria la nobile famiglia veneta Dal Molin.

Dopo un lungo periodo di abbandono e di altri tentativi, le cave nel 1857 furono riattivate dalla Società Veneta Montanistica. Ma ai lavori abbastanza grandiosi, con edifici e gallerie, non corrispose un utile soddisfacente. La causa furono anche errori tecnici e le grosse spese per i trasporti. Per mancanza di denaro i lavori furono rallentati nel 1865 e successivamente abbandonati. Naturalmente con l’impresa mineraria oscillarono le condizioni di relativa prosperità del paese.

Nel 1866 assieme al Friuli occidentale entra a far parte del Regno d’Italia. A fianco all’attività mineraria da sempre ci fu quella agricolo-pastorale. Fu nella località di Collina che il 19 settembre 1880 sorse la prima Latteria Sociale della regione, uno dei primi esperimenti cooperativistici creatasi su impulso del maestro elementare Eugenio Caneva che riusci a convincere i primi 38 soci.

Nella Prima Guerra Mondiale si ritrovò a ridosso del fronte e venne sgomberato ed usato come base di rifornimento. Vi trovò sede il comando locale e un ospedale mobile. Fu oggetto di diversi bombardamenti austriaci.

Nel dopoguerra il partito fascista crea il primo nucleo delle colonie di Piani di Luzza, creando delle casette di legno per i soggiorni estivi di avanguardisti e balilla.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Forni Avoltri subisce dei rastrellamenti tedeschi e vi si stanziano alcuni reparti cosacchi. Vengono bombardati Frassenetto e Forni. Il dopoguerra vede una ripresa economica e turistica. Purtroppo nel 1966 si verifica una disastrosa alluvione nella quale perdono la vita il sindaco Riccardo Romanin e altre sei persone, impegnate nei soccorsi.

 

 

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