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Fontanafredda (PN)

Fontanafredda - Storia

Il nome di Fontanafredda, comune in provincia di Pordenone, fu dato dagli abitanti di Vigonovo e di Pieve tra il XVI e XVIII secolo, richiamandosi alla fredda acqua del luogo. Viene da “fontanafrigida”, toponimo che si registra già precedentemente al 1199. Abbiamo però testimonianze di inediamenti presenti già in epoca romana, come segnalano i ritrovamenti di reperti nelle località di Vigonovo, Talmasson e Sant’Egidio.

In epoca medievale il territorio attuale era amministrativamente suddiviso in tre entità: Vigonovo (formato dai paesi di Nave, Ranzano, Romano e parte di Talmasson); Villadolt, con Ceolini e Ronche; Fontanafredda con parte di Talmasson.

In seguito, durante l’epoca veneziana, Vigonovo apparteneva come giurisdizione ai signori di Treviso, tramite il capitano di Sacile, mentre Fontanafredda e Villadolt erano sottoposti al potere patriarcale tramite i conti di Porcia e al Luogotenente veneziano del Friuli. L’amministrazione locale viene delegata al consiglio dei capifamiglia, che si riunisce sotto un albero detto “Crucugner” ed elegge un “merìga”, un rappresentante e esecutore.

Il 30 settembre 1499 i Turchi devastarono i villaggi della zona facendo circa trecento vittime a Vigonovo. Wuando le scorrerie turche cessarono i villaggi furono ricostruiti e la popolazione potè contare su una certa prosperità.

Nel 1806, durante il regno italico francese, Fontanafredda fu definitivamente staccata dalla contea di Porcia. Con il decreto napoleonico del 14 luglio 1807 che obbliga l’aggregazione dei comuni inferiori ai 3000 abitanti, avviene la fusione di Villadolt con Fontanafredda, prendendo il nome di Comune di Ronche e appartenendo al Dipartimento di Passariano, Distretto di Pordenone, Cantone di Porcia. La sede del municipio è posta nell’attuale Villa Gaspari-Zanussi e si contano 635 abitanti.

Il 16 aprile 1809 ci fu una feroce battaglia in località Camolli, un’ampia zona paludosa, tra i Francesi condotti da Eugenio di Beauharnais e gil Austriaci al comando dell’Arciduca Giovanni d’Austria: si contarono sul luogo 8.000 morti francesi e 4.000 austriaci. La sconfitta costrinse i francesi ad un’ampia ritirata sino all’Adige.

Con il decreto del Vicerè Eugenio del 28 settembre 1810 viene abolita la municipalità di Ronche che dal 1 gennaio del 1811 viene aggregato al comune di Vigonovo, che comprende praticamente tutto il territorio dell’attuale comune, con 1920 abitanti. Solo pochi mesi più tardi, nel settembre 1811, il comune cambierà nome in Fontanafredda Dopo la caduta napoleonica, come tale verrà inserito nel sistema amministrativo austriaco.

Nel 1866 Fontanafredda entra a far parte del Regno d’Italia con tutte le province venete e di Mantova annesse (L. n. 3300 del 04/11/1866).

Nel 1925 nasce la locale squadra di calcio con il nome di "O.N.D. Fontanafredda". Il 5 settembre 1935, con regio decreto, vengono riconosciuti lo stemma ed il gonfalone del comune.

Dal 1968 fa parte della nuova provincia di Pordenone. Nel 2003 una porzione di territorio viene staccata per essere aggregata al comune di Roveredo in Piano.

Data la vicinanza di Pordenone, Fontanafredda, che era solo un grosso centro agricolo, è diventata oggi anche un importante polo industriale.

 

 

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