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Fiume Veneto (PN)

Fiume Veneto - Storia

Il nome di Fiume Veneto deriva dal corso d’acqua chiamato appunto Fiume, che solca il territorio del comune in direzione nord-sud. Questo corso d’acqua è così chiamato sin dal X secolo, tanto che troviamo in un documento dell’imperatore Ottone III del 996 "Concediamo a Benzone, vescovo della santa chiesa di Concordia, il bosco che è situato ove nasce l'acqua chiamata Fiume che sfocia nel Meduna...".

Nella zona ci fu una presenza umana ininterrotta sin dal Neolitico, irrobustita nell’età del bronzo, come testimoniano molti ritrovamenti nelle vicinanze. Insediamenti che in epoca romana ebbero un assetto abitativo.

Tuttavia, solo nel 1182 incontriamo una citazione di Fime Veneto, anno in cui Papa Lucio III riconosce all’abate di Sesto al Reghena, dei diritti su questa zona. In seguito vengono individuati due nuclei abitati chiamati: Flumen intra acquae e Flumen extra acquae.

Nel 1248, l’abitato di Flumen intra acquae, detto anche Fiume Grande, viene venduto dall’abazia di Sesto ai conti Gupertino e Domenico Cossio, signori di Prata. Questi nobili furono cacciati dai Veneziani, perché alleati al Patriarca di Aquileia, nel 1419.

Il governo veneziano assegnò il feudo a Daniele Florido di Spilimbergo, già suddito dei Prata, il quale amministrava la giustizia di tutto il contado vicino. Anche Fiume subì le scorrerie dei Turchi nel 1499 che la incendiarono e la depredarono.

Dopo il dominio veneziano, giunse quello napoleonico, che diede un nuovo assetto amministrativo. La località di Bannia divenne la sede del comune, che dopo poche settimane viene rinominato Fiume Veneto.

Al dominio francese succede quello austriaco sino al 1866, quando Fiume Veneto, con tutto il Lombardo-Veneto fu annesso al Regno d’Italia.

 

 

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