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Mereto di Tomba - Il Castelliere di Savalons

A nord-est dell’abitato di Mereto di Tomba, in aperta campagna, presso la località Savalons, si trova uno tra i castellieri a terrapieno meglio conservati del Friuli Venezia Giulia. Si raggiunge partendo dall’abitato di Savalons e percorrendo la strada comunale Via del Molino, che conduce in località Castelliere. A metà di questa, una breve strada sterrata porta al sito archeologico.

I castellieri sono insediamenti preistorici fortificati e vengono così chiamati in particolare quelli dell’area tra il Friuli, il Carso e l’Istria. Il Castelliere di Savalons, sembra risalire tra l'età del bronzo medio-recente e la prima età del ferro, anche se recentemente si ipotizza che, in armonia con gli altri insediamenti dell’area, potrebbe essere datato nel periodo del bronzo antico.

Foto IPAC FVG

Posto nell’alta pianura centrale friulana, il castelliere non è distante altre realtà simili. La posizione pare fosse determinata dalla vicinanza di alcuni stagni in località Prati della Braida, formati dalle piene del corso d’acqua Lavia Malisana, che si riversano nel cosiddetto Scolo Viuzza. Oggi le acque sono irregimentate e sul lato nord del castelliere scorre un canale artificiale. Una situazione di stagni naturali, simile a quella di Savalons, si trova presso il castelliere di Galleriano.

In passato il sito era conosciuto ed indicato sulle mappe come Castellerio. Fu Lodovico Quarina, autore di uno studio sistematico sui castellieri, che rilevò e riprodusse la pianta del castelliere in maniera accurata, individuando anche come parte originale del fossato un avvallamento sul lato settentrionale. Egli ritrovò anche alcuni frammenti di coccio non determinabili.

Nel febbraio del 1944, Pietro Someda De Marco scoprì fortuitamente a nord del castelliere alcuni brani di ceramica databili alla metà dell’età del bronzo. Nel luglio del 1981, alcuni scavi condotti per la soprintendenza dalla dott. Serena Vitri nell’area esterna adiacente al castelliere, riportarono alla luce manufatti fittili datati tra il Bronzo Recente e il Bronzo Finale, oltre a rilevare delle possibili buche di palo coeve. Altri sondaggi sono stati condotti nel 2003 dall’Università di Udine.

Il Castelliere di Savalons presenta una pianta quadrangolare con degli spalti dall’altezza variabile dai 2 ai 4,5 metri circa. La superficie è di circa tre ettari e il perimetro misura 736 metri. Ci sono due aperture, una sul vertice basso di sinistra, creata per usi agricoli e una al centro del lato nord, che doveva rappresentare l’ingresso originario.

Si ipotizza che il castelliere di Savalons possa essere un insediamento rispetto ad uno originario posto poco più a nord. Sappiamo comunque che la fortificazione avvenne in tre fasi: dall’originale costruzione dell’aggere, costituito da un nucleo che si presenta formato da un limo giallognolo e da ghiaia, potenziato in seguito da riporti costituiti da limo e “ferretto” (strato del suolo a composizione tipica presente nella zona) e ulteriormente accresciuto con una struttura lignea ad incastro riempita di terra e ghiaia (blockbau).

Il Castelliere di Savalons è liberamente visitabile, grazie a dei camminamenti che permettono anche di avere un punto di vista panoramico sulla campagna circostante.

 

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