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Bordano – Escursioni e passeggiate

Sentiero naturalistico entomologico

Alle pendici del Monte S. Simeone il Comune di Bordano ha realizzato e progettato il sentiero naturalistico entomologico, percorso guidato alla scoperta della piccola fauna del “Paese delle farfalle”.

Il Comune di Bordano in collaborazione con la Cooperativa Naturalisti “Michele Gortani” di Udine ampia la sua offerta di turismo naturalistico di qualità con la realizzazione di un sentiero Entomologico che percorre le pendici di Monte S. Simeone. il monte, che riassume quasi completamente la realtà ambientale delle Prealpi Carniche, è stato da sempre oggetto di ricerche entomologiche che ne hanno messo in rilievo la ricchezza faunistica e la notevole diversità biologica.

Il sentiero Entomologico di Bordano vuole essere l’occasione per quanti appassionati della natura o semplicemente escursionisti, vogliono avvicinarsi al mondo delle farfalle.

Dieci cartelli, disposti lungo il percorso. guidano il visitatore alla conoscenza della fauna che popola il Monte S. Simeone ricca di oltre 100 specie di farfalle diurne e circa 500 notturne.

Lasciato Bordano si prosegue per la SP che attraversa Interneppo (m 245) sbocca dopo km 39 nella SS N. 512 del lago di Cavazzo, si svolta a destra e si costeggia il bellissimo lago.

Escursioni naturalistica alla Valle del torrente Palâr

Livello Turistico

Accesso dalla località Forciatas parte una pista forestale che sale fino a Ronchia Armentaria e conduce poi agli Stavoli Chiampeis e agli Stavoli Palâr. Da qui un sentiero porta alle sorgenti del torrente. Si ha così la possibilità di visitare la valle del torrente Palâr che conserva ancora un aspetto selvaggio ed è interamente ricoperta da fitti boschi che giungono a lambire i prati in cima al M. Piciat m. 1615 e M. Piombada m. 1648. Dal punto di vista naturalistico la valle è interessante per la quasi totale integrità dei luoghi. Tra gli animali sono presenti il capriolo e il francolino di monte, e, nonostante la quota poco elevata il gallo fornello e il gallo cedrine.

Si vuole risalire il torrente Palâr si prende il sentiero dietro la chiesa di Alesso che segue il corso dell’acqua (km 9) sulla sua sinistra Lungo il tragitto s’incontrano alcune pozze e cascate.

Escursione al Monte Cura e alla Malga del Monte Cura

Livello Turistico.

Da Avasinis una strada asfaltata conduce al Cuel di Forchia m. 884 e da qui si raggiunge a piedi la vetta del M. Cura (Corno) m. 1478. Dal Cuel di Forchia la strada prosegue raggiungendo, tra uno, splendido panorama a M. Prât e quindi Forgaria (km 21, 5).

Dalla Sella una strada sterrata porta alla Malga del M. Cura, dalla quale parte il sentiero CAI 815 che porta alla vetta del monte. In alternativa da si può raggiungere la vetta direttamente da Cuel di Forchia.

La catena del M. Cura chiamato anche Spiz di Mai, si estende dal M. Covria al M. Flagel ed è compresa tra la valle del F. Tagliamento e la valle del torrente Arzino. Tra la Cima Pala, propaggine del M. Prât e il M. Covria corre la depressione dell’alta valle del R. Tremugna denominata anche del Chianêt. In questa depressione affiorano terreni fossilizzerà eocenici e soprattutto oligocenici con resti di Ceribium, resti vegetali e minerali. La flora è varia e salendo verso la Malga Cuar, oltrepassati i boschi di faggio ai limiti dei quali si sviluppa una ricca fascia arbustiva costituita da rododendro, sorbi e lonicere, s’incontrano i prati delle malghe i quali sono presenti l’arnica montana, il Trifolium badium, e il maestoso Malopospermum pelopponesiacum.

Escursione alla Valle del torrente Leale

Livello Turistico.

Accesso: da Pra di Steppa raggiungibile in automobile da Avasinis, parte una pista forestale che percorre l’intera valle. Si può inoltre risalire il torrente partendo dal ponte sulla strada che da Avasinis porta ad Alesso. il percosso inizia dalla sponda destra e, superato un guado, su quella sinistra sino a raggiungere alcune pozze di notevoli dimensioni.

Il torrente Leale sbocca poco a nord dell’abitato di Avasinis, e percorre una valle tortuosa ricoperta da una fitta vegetazione boschiva. Interessante dal punto di vista paesaggistico il torrente è percorribile solo a tratti verso la foce, dove il letto presenta numerose pozze d’acqua e alle sorgenti prima che il corso s’insinui in una profonda fossa. Nella zona ci sono numerosi fenomeni carsici. Tra questi spiccano la grotta denominata Risorgiva di Eolo” (poco prima della Val di Bos sulla strada che da Avasinis a Pra di Steppa) e quella denominata “Risorgiva del Col del Sole” (a sud del cimitero di Avasinis) che danno luogo nel periodo di forti precipitazioni piovose a cascate.

Escursione al Monte San Simeone

Livello escursionistico

Accesso: dalla sella di Interneppo, seguendo una strada con numerosi tornanti, si giunge al pianoro dove sorge la chiesetta di San Simeone. Da pianoro superiore un sentiero conduce alla cima (ore 4.00 dalla sella).

Sul San Simeone si può salire anche in auto ma se vuoi assaporare, passo dopo passo, le emozioni del contatto con la natura incontaminata, devi per forza salirci a piedi; non dimenticare che la tradizione impone a chi sale per la prima volta di portare con sé una croce, non importano la forma o il materiale, ciò che conta è che sia lasciata in chiesa o in una delle due ancone che trovi lungo il percorso.

Percorri inizialmente il sentiero delle farfalle (o sentiero entomologico) fino alla località Vierès (460 mt) e prosegui poi lungo la strada carrabile che raggiunge il pianoro della Val di Sore. Il panorama lungo tutto il percorso è mozzafiato: l'intero Friuli è ai tuoi piedi e, in lontananza nelle giornate più limpide si può scorgere il brillio del mare. Sul piano potrai visitare la chiesetta di San Simeone citata già dal XIII sec, più volte distrutta e definitivamente restaurata a seguito del terremoto del 1976. Grazie alla sua collocazione altimetrica a 1215 mt. è una delle chiese a più alta quota della regione.

  

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