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Maniago - Il duomo di Maniago

A Maniago, comune in provincia di Pordenone, una breve via porta dalla centrale Piazza Italia al Duomo, intitolato a San Mauro (vescovo martire di Parenzo). Il nucleo originale dell’edificio viene citato per la prima volta già nel 981 secolo ed era probabilmente presente in epoca longobardo-franca. Costituisce uno degli esempi più rilevanti del tardo-gotico in Friuli Venezia Giulia. Fu costruito nelle forme attuali nel 1488, anche se all'interno ci furono interventi di ristrutturazione nel XVI secolo.

La facciata del Duomo di Maniago è a capanna ha il portale in sesto acuto e ha un rosone con diciotto archetti triboli, probabilmente eseguiti da uno scultore veneto. Nella facciata sono incastonati tre pezzi scultorei lavorati a bassorilievo rappresentanti rispettivamente un pavone e cinque altri uccelli, un cervo, un motivo decorativo ad intrecci che risalgono al VIII secolo e si presume appartenenti ad un precedente edificio. I portali sono di accesso sono settecenteschi, opera di Giacomo Conte.

Il Duomo di Maniago (Foto Wikipedia)

L'interno è a una navata con copertura a capriate lignee. Ha tre cappelle absidali e contiene numerosi motivi d'interesse artistico.

Nell'altare maggiore in marmi colorati ha un tabernacolo del 1693 del veneziano Alessandro Bettionelli. L'altare del Rosario nell'abside a sinistra è in legno intagliato e dorato, opera del cadorino Giovanni Auregne. La pala contenuta è opera di Tommaso Vecellio, realizzata nel 1625, e raffigura la Madonna del Rosario con Bambino in braccio e i Ss. Domenico e Caterina da Siena. Il dipinto risulta interessante per l'originalità dei Misteri disposti in cerchio e per i vivaci colori. La volta dell’abside maggiore reca affreschi del sanvitese Pomponio Amalteo, datati 1572, oggi assai deteriorati.

L'altare absidale destro è in legno intagliato e dorato con pala del 1558 attribuita ancora a Pomponio Amalteo che raffigura il Redentore in gloria con i santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista, Giuseppe, Pietro e Giacomo Apostolo; e Tre scene della vita di San Giovanni. Nel paesaggio sullo sfondo vi è una veduta immaginaria del castello di Maniago che appare tra le nubi e su cui è seduto il Redentore. Tra le cappelle laterali, in quella della Madonna (1508-13) si trova l’altare di San Vincenzo Ferreri consacrato nel 1565, opera in marmo bianco attribuito a maestranze friulane. La pala contenuta fu eseguita nel 1765 da Giuseppe de' Gobbis e raffigura San Vincenzo Ferreri e i santi Pietro d'Alcatura ed Osvaldo.

Nella capella di S. Mauro (1652) si trova una pala di Tommaso Vecellio rappresentante la Madonna con Bambino e i santi Mauro, Osvaldo e Urbano.

La cappella della Visitazione, opera di Battista Antonelli del 1691, ha un altare in marmo di Bortolo Cavalieri dedicato a S. Maria Elisabetta. Di Giuseppe Bombelli del 1692. la pala mostra La Visitazione della Vergine e i santi Giuseppe, Carlo Borromeo, Zaccaria e Gregorio.

La cappella di S. Rocco con altare ligneo dorato ed abilmente intagliato del sec. XVIII opera di autore ignoto. La pala raffigura i santi Valentino, Rocco e Sebastiano, dipinta da Giuseppe Cosattini (prima metà del sec. XVII) e, nella parte alta, una libera versione dell'Estasi di San Francesco del Caravaggio.

All’interno del Duomo di Maniago e nella Sacrestia si conservano anche altre opere d'arte: acquasantiera del 1503, ed altre due del sec. XVI, un fonte battesimale del 1549; un bel trittico ligneo della fine del XV sec. con le figure dipinte delle Ss. Lucia e Apollonia, della Dormitio Virginis e degli angioletti reggenti il velario, opera di Giovanni de Cramaris (c. 1490-1500).

Troviamo ancora una piccola statua in legno raffigurante la Madonna con Bambino dorata e dipinta della metà del sec. XIV; le portelle e cantoria dell'organo dipinti da Luciano Candido nel 1701 con Adorazione, Sposalizio della Vergine e Presentazione al Tempio nelle sportelle, mentre nella cantoria si trova la Creazione.

Di Isacco Fischer è il dipinto del 1668 che rappresenta la Trinità adorata da Sant'Antonio da Padova, mentre di Giovanni Brusaferro (1720-1725) il dipinto che rappresenta San Pietro D'Alcantara. Ci sono inoltre altri dipinti di minor interesse.

La torre campanaria del Duomo di Maniago, alta 36 m, è di epoca appena posteriore alla chiesa anche se è stata rimaneggiata nel Settecento. Nel 1745 vi venne posto l’orologio realizzato da Giacomo e Antonio Osvaldo Capellari, provenienti da Pesariis, in provincia di Udine, famoso paese di orologiai.

 

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