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Cavazzo Carnico - Escursioni e Passeggiate

Nel comune di Cavazzo Carnico in provincia di Udine è possibile intraprendere diverse escursioni e passeggiate.

 

Escursione naturalistica alla Valle del Torrente Faeit: Forra del Rio Cjanevate - Buse dai Pagans - Palude Vuarbis

- Livello escursionistico

Lungo il torrente Faèit si incontrano la Forra del Rio Cjanevate (o Chianevate, Cjanevutta, Cjanevatta) e la Buse dai Pagàns (Grotta dei Pagans), sono due magnifici esempi di erosione posti a poca distanza tra l’uno e l’altro. Furono tra i primi obiettivi di esplorazione del Circolo Speleologico Friulano, che li visitarono nell’inverno del 1848.

Per raggiungerli, a Cavazzo Carnico si segue la SR 512 e, passato il ponte sul rio Faeit, si imbocca sulla sinistra la stretta strada asfaltata che porta alla Trattoria Al Pescatore, segnata con cartello. Dopo qualche centinaio di metri, si incontra presso la trattoria uno spiazzo (m 298) da cui parte sulla sinistra un sentiero indicato da un cartello che procede lungo la riva sinistra del Torrente Faeit e porta brevemente alla Forra del Rio Cjanevate, uno stretto e profondo canalone che si può percorrere (salvo piene) sul fondo per circa ottanta metri. Cjanevate infatti si può tradurre con il termine cantinetta, immagine che ben rappresenta il luogo.

Vicino all’imbocco della forra si trova la Buse dai Pagàns, un gigantesco antro roccioso su cui sono fiorite parecchie leggende carniche, in cui i pagàns erano rozze persone che vivevano nelle grotte e scendevano a valle a depredare gli abitanti

Sempre nella zona, a SE di Cavazzo Carnico, sotto la strada che porta a Cesclàns (che si biforca a sinistra da quella citata che conduce alla Trattoria al Pescatore) sul fondo di una vasta depressione di origine glaciale è posta la palude Vuarbis, che con la vicina Palude das Fontanas costituisce un bacino torboso quasi interamente ricoperto di canne. La si raggiunge lasciando la strada citata o anche molto facilmente nella parte opposta dalla SR 512, che la costeggia. La palude che rappresenta uno dei più significativi esempi di ambiente umido delle montagne friulane, è un luogo di grande interesse naturalistico.

 

Escursione al Monte Faeit

- Ore 4.30

- Livello escursionistico

 

Si risale il Rio Faéit, prima per carreggiabile e poi per sentiero fin presso lo sbocco del Rio Ortai, quindi (ore 1) al Cuel Brócul m. 664, per un bellissimo bosco di faggi si raggiunge (ore 3.30) La Forca (m 1258). Da qui si sale verso SE per la cresta e si raggiunge facilmente la cima più alta m. 1617. Nel versante nord del monte si trova una vegetazione che di solito nasce in quote molto più alte. Qui fioriscono stelle alpine, rododendri ed altre piante di alta montagna.

 

 

Traversata da Cavazzo a Chiàulis

- Ore 1.30

- Livello escursionistico.

 

Ecco una bella escursione che raccomandiamo. Si risale per circa 20 min. il Rio Faéit sino alla Buse dai Pagans (vedi sopra), quindi ci si dirige a nord lungo il margine dei colli Douz e Novaréit. Si attraversa il torrente Ambiesta e si giunge brevemente al Lago dell’Ambiesta (o di Verzegnis) quindi a Chiaulis (m 405).

 

 

Traversata da Cavazzo a San Francesco

- Ore 6.30

- Livello escursionistico.

 

Si risale il Rio Faéit, prima per carreggiabile e poi per sentiero, fin presso lo sbocco del Rio Ortai, quindi (ore 1) al Cuel Brócul m. 664, per un bellissimo bosco di faggi si raggiunge (ore 3.30) La Forca m. 1258 (un sentiero a destra in 20 min. porta alla C.ra Avrint m. 1072 e in ore 1.30 alla Sella Chianzutan). Si scende a sud (ore 4.30) agli Stavoli Palar m. 575, poi (ore 5.30) alla Forca Armentaria m. 795 (mulattiera per Alesso), quindi per mulattiera in direzione SO si arriva (ore 6.30) a S. Francesco.

 

 

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