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La Bisiacaria

La Bisiacaria è una zona della parte sud della provincia di Gorizia, delimitato dall’Isonzo ad ovest, dal Carso a nord-est e dal mare Adriatico a sud.

Il suo nome sembrerebbe derivare, secondo alcuni studiosi tra cui Silvio Domini, dal termine slavo bezjak, con il significato di profugo o esule. Secondo l’enciclopedia Treccani il termine “bislacco” potrebbe provenire dal veneto “bislaco”, usato un tempo con il significato di “sciocco”, ed avrebbe la stessa radice slava. Viene ormai respinta l’etimologia che vorrebbe l’origine di Bisiacaria dal latino “bis aquae”: tra due fiumi (Isonzo e Timavo), che però sarebbe grammaticalmente scorretta.

Il territorio della Bisiacaria si è storicamente delineato all’epoca della repubblica di Venezia, quando qui vi fu anche una certa emigrazione dal veneto ed in particolare dalla zona del Piave. Viene compresa nel territorio degli odierni comuni di: Fogliano Redipuglia (GO), Monfalcone (GO), Ronchi dei Legionari (GO), San Canzian d’Isonzo (GO), San Pier d’Isonzo (GO), Staranzano (GO), Turriaco (GO).

A questi attualmente viene aggiunto anche il comune di Sagrado (GO), sebbene non fosse in territorio veneziano ma austriaco. Infatti anche gli aspetti linguistici presentano alcune differenze, essendo più vicini a quelli friulanofoni della destra Isonzo, per il mancato arrivo di genti dal veneto.

La Bisiacaria fece parte in maniera unita di tutta l’evoluzione politica del Friuli, dai Longobardi ai Franchi, dal Patriarcato di Aquileia alla Repubblica di Venezia sino alla sua fine. Con il trattato di Vienna del 1809, Napoleone costituì le province illiriche che oltre alla Bisiacaria comprendevano anche i territori della Contea Pricipesca di Gorizia e Gradisca. All’indomani del Congresso di Vienna del 1815 venne creata la provincia del Friuli all’interno del Lombardo-Veneto, mentre le Province Illiriche vennero incluse nel Regno d’Illiria e rimarranno con l’Austria sino al 1918.

La peculiare parlata locale è il bisiaco, un dialetto veneto innestatosi su una base friulana e qualche prestito sloveno. Attualmente l’uso di questa parlata si sta contraendo, a causa anche degli spostamenti di popolazione in seguito alla modifica dei confini. È nei comuni di Fogliano Redipuglia, San Canzian d’Isonzo e Turriaco che il bisiaco risulta oggi più radicato.

Il centro più popoloso e rilevante economicamente è Monfalcone.

 

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