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Forgaria nel Friuli – I resti del castello di Flagogna

In via Castello a Flagogna, località del comune di Forgaria nel Friuli in provincia di Udine, sull’altura sovrastante Borgo Campei che si trova a nord di Flagogna, si trovano i resti di un castello medievale detto di San Giovanni perchè prende il nome dalla chiesetta edificata dentro il perimetro castellano.

Il primo documento da noi conosciuto relativo al castello risale al 2 febbraio 1170, in quanto incluso tra i beni che Uldarico d’Attems, marchese di Toscana dona alla chiesa di Aquileia. Tra i ministeriali che prestano giuramento al Patriarca vi è Wadalricus de Flaguag, cioè di Flagogna.

Verso il 1280 al castello di Flagogna si affianco un secondo castello chiamato Castel Raimondo. Nel 1331 Jacopo di Flagogna vendette a Nicolò di Castello ogni diritto di proprietà e di possesso su quanto gli spettava del maniero di Forgaria. Lo stesso anno Florido di Flagogna cedette la propria parte a Ettore Savorgnano. Il terremoto del 25 gennaio 1348 distrusse dfinitivamente Castel Raimondo e le sue pietre servirono per riparare e ingrandire quello di Flagogna.

Il maniero venne concesso in feudo perpetuo il 20 dicembre 1354 dal Patriarca Nicolò a Pagano Savorgnano che rimase nelle loro mani ininterrottamente sino al 1412 quando entrò nei possedimenti della città di Udine, confermato il 24 maggio 1413 da Re Sigismondo.

La città lo affidò a Gian Antonio Bertolini a fronte di una somma di denaro. I Savorgnano nel 1414 rientrarono in possesso del Castello di Flagogna, cosa che venne denunciata dal nob. Giovanni Cavalcanti per conto del Patriarca, presso il parlamento. Sempre nel 1414 in castello venne nuovamente confiscato ai Savorgnano e affidato in feudo alla famiglia Valentinis di Udine. Sappiamo che il Bertolini risultava ancora moroso verso Udine per la somma di 2000 ducati e forse questo aveva dato aggio ai Savorgnano di ribadire i propri diritti sul castello. I Valentinis pagarono il debito del Bertolini ed ebbero il maniero.

Vi fu anche un fatto di sangue all’interno del castello nel 1415. Tale Giacomo de Cignotis di Udine tentò di violentare una certa Vignuda, la quale resistette e per questo fu bastonata in maniera tale che otto giorni dopo morì. Si presentarono a Udine per chiedere giustizia Leonardo di Forgaria e Pascutta, madre di Vignuda. Non conosciamo però gli sviluppi.

Con il 1420 e la conquista del Friuli da parte di Venezia, il castello di Flagogna fu ripreso dai Valentinis e ridato ai Savorgnano. Con il terremoto del 1511 il maniero andò completamente in rovina anche se i Savorgnano ne mantennero il formalmente il feudo sino al 1797.

Il castello di Flagogna era circondato da mura merlate con feritoie ed aveva solo un ingresso a nord. Dopo l’ingresso si trovava la torre mastio che si presume fungesse anche da residenza.

La presenza di una chiesetta al suo interno è documentata sin dal 1382. Nel Cinquecento, dopo il terremoto verrà restaurata ed intitolata a San Giovanni Battista. È stata quasi completamente distrutta dal terremoto del 1976.

Si sta operando un restauro dei resti del castello per renderli fruibili come testimonianza storica. I resti del castello di Flagogna si raggiungono tramite un sentiero attraverso il bosco che parte da Borgo Campei.

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