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Forni Avoltri - Escursione al Lago Bordaglia

Durata: Ore 3.00 circa.
Livello: escursionistico

Da Forni Avoltri, comune in provincia di Udine, si prende per la strada asfaltata e si giunge a Pierabech (km 2,5 m. 1060), proseguendo fino ad incontrare una Cava di Marmo (m 1103). In questa zona si può parcheggiare sulla strada e proseguire per la forestale fino dove si prende il sent. CAI 140 (Forni Avoltri - Stretta di Fleons - Passo Sesis) e si prosegue, seguendo il torrente Degano fino al bivio con il sent. CAI 141 m. 1043 e si imbocca quest’ultimo sulla destra.

Si prosegue costeggiando per buon parte il Rio Bordaglia, poi ci si stacca per giungere poco dopo al bivio con il sent. N. 142 m. 1420, che si segue attraversando la Valle del Rio Bordaglia. Si sale ai ruderi della C.ra Bordaglia di Sotto m. 1565, quindi alla Casera di Bordaglia di Sopra m 1823, giungendo poco dopo al Lago di Bordaglia.

Il lago di Bordaglia è posto S in fondo di una conca di origine glaciale, ed è sito in una delle zone di maggior pregio naturalistico della catena Carnica principale, all'interno cioè dell'Oasi di Bordaglia, la più vasta Oasi di rifugio faunistico della Regione Friuli Venezia Giulia (2.180 ettari), tra i prati sottostanti e il versante ovest del Monte Volaia. Nell'oasi sono comuni il camoscio, il capriolo, le marmotte e si trovano quasi tutti i carnivori regionali.

L'avifauna di maggior pregio comprende tutti i tetraoni: il gallo cedrone, il gallo forcello, il francolino di monte, la pernice bianca, l'aquila reale, la coturnice. Il suggestivo specchio d'acqua e circondato da grandi larici, da boscaglie di pino mugo, da pascoli e affioramenti rocciosi. La zona comprende anche alcuni siti di notevole interesse paleontologico. A nord-ovest del lago Bordaglia, nel pressi della Sella Sissanis, c'è un altro minuscolo laghetto popolato da tritoni.

L'escursione può essere completata proseguendo per il sent. CAI 142 che prosegue lungo la Val Sissanis e passa a breve distanza dalla forra del torrente Degano (ore 2.30), per poi ridiscendere verso Pierabech, con un percorso ad anello, tramite il sentiero CAI 140.

 

 

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