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La Riserva Naturale Regionale dei laghi di Doberd˛ e Pietrarossa

La Riserva Naturale Regionale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa è stata istituita con al L.R. 42/96. I comuni interessati sono Doberdò del Lago (GO), Monfalcone (GO) e Ronchi dei Legionari (GO) in un’area vasta soltanto 726 ettari, posta a cavallo tra il Mare Adriatico e le Alpi Giulie.

I laghi di Doberdò e Pietrarossa localizzati nella parte nordoccidentale del Carso sono caratterizzati dalla presenza di due corpi idrici affioranti, piuttosto grandi formatisi grazie ad importanti singolarità geologiche. Sono gli unici rimasti dopo le bonifiche del Lisert.

I due laghi sono separati da una dorsale calcarea. il lago di Doberdò è più interessanti a livello floristico. Presenta infatti una vegetazione tipica delle zone umide, normalmente assente nel Carso. il lago di Pietrarossa offre asilo a numerosi uccelli palustri, sia nidificanti che di passo. Inoltre in tutto il comprensorio si possono visitare i resti di castellieri, insediamenti risalenti all’Età del bronzo muniti di cinta muraria. Essi erano utilizzati, come rifugio, vedetta e controllo del territorio. Sono un’interessante testimonianza archeologica che incrementa il valore storico e culturale dell’area.

Il lago di Doberdò, con il Lago di Cerknica (Slovenia), è uno dei pochi esempi in Europa di lago-stagno carsico. il livello delle sue acque cambia continuamente e dipende dalla portata dei fiumi Vipacco ed Isonzo. L’alimentazione avviene mediante il sistema sotterraneo di comunicazioni di acque del Carso goriziano, detto ipogeo. Le relative sorgenti si trovano nel settore Ovest del lago, mentre nella parte Est sono localizzati gli inghittitoi.

In certi periodi dell’anno, quando i fiumi Vipacco e Isonzo entrano in magra, il livello delle acque cala talmente da ridurre il lago in canali e pozze circolari di pochi metri di diametro anche se notevolmente profonde. Negli estati particolarmente caldi il prosciugamento dei canali e delle pozzo può essere quasi totali anche se al livello delle polle e degli inghiottitoi rimane comunque dell’acqua.

 

 

La Flora

La vegetazione è a fasce concentriche e segue la variazione del livello dell’acqua. Nel tratto Sud-Ovest della spiaggia una sottile striscia dei salici (Salix alba) e Pioppi (Populus nigra) formano un piccolo bosco ripariale. Altra pianta da segnalare è la Farnia (Quercus petraea) una volta abbondantissima tanto che il nome in sloveno "Doberdob" vuol dire dover, buono e dob, Farnia.

In alcune aree sono stati piantati Pini neri (Pinus nigra) e Pioppi. Sempre sulla sponda Sud-Ovest vi sono Cornioli (Cornus sanguinea), Olmi (Ulmus minor), ed striscia di Carci (Coree elata). Sul lago ci sono rigogliosi magnocariceti con fioritura vistosa in primavera inizio estate di Campanelle maggiori (Leoucojum aestivum). La vegetazione acquatica è rappresentata da (Potamogetonetum lucentis, Hottonietum palustris, Myriophyllo-Nuphataretum). Inoltre si sono ampi canneti d’acqua dolce (Phragmitetum australis).

Il Lago di Pietrarossa è riferibile al lago-stagno ed è posto in una fascia di terreno di forma irregolare allungata divisa da una parte a Nord-Ovest dove sono situate le sorgenti dalle quali nascono i ruscelli che alimentano tutta la zona e a Sud –Est dove si estende il lago da cui esce un ruscello emissario. il fondo è composto da calcarei a Rudiste (formazioni fossili di molluschi appartenenti al periodo cretaceo), terreni alluvionali ricoprono soprattutto nella depressione che si è trasformata in palude. Molto diffusa, soprattutto sulle pendici Sud, la vegetazione tipica della landa carsica e di arbusteti termofili, inoltre sono presenti le formazioni tipiche dei luoghi umidi e acquatici. La boscaglia carsica (Ostrya carpinifoglia, Fraxinus ornus, Quercus pubenses) occupa le superfici estese. Sono anche presenti boschi di Rovere (Querqus petraea) e Cerri (Quercus cerra).

Causa la grande variazione dell’altezza delle acque anche qui ci sono fasce di vegetazione. La riva Sud è occupata dalla boscaglia igrofila formata dal Salice, dall’Ontano nero (Alnus gloriosa) e Frangola (Rhamnus frabgula). A Nord domina ampiamente la cannuccia di palude. Nel bacino lacustre vi è una rarità il trifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata), caratterizzato da uno spesso e lungo rizoma strisciante.

In ambedue i laghi di elevato interesse naturalistico sono la presenza di numerose specie di cui elenchiamo le principali.

Flora igrofila (nei luoghi umidi): Leersia oryzoides, Viola elatior, Teucrium scordium, Ophioglossum vulgatum, Thelypteris palustris, Alisma lanceolatum, Alisma plantago-aquatica, Ranunculus lingua, Veronica catenata, Myriophyllum verticillatum, Plantago altissima, Allium suaveolens, Hippuris vulgaris, Gratiola officialis, Zannichella palustris, e Urticularia australis. Tra le specie idrofile sono concentrate ben cinque varietà di Potomogeton (P. CrispisP. Lucens, P. Nodosus, P. Pectinatus, P. Pusillus). Da segnalare la presenza di Allium angulosum e Lilium strictum ssp.corymbulosum.

 

La Fauna

In ambe due i laghi vi è la presenza ittica tipologica che può resistere alle vari sbalzi di temperatura e a certe carenze di ossigeno. Nelle zone prossime alle sorgenti e agli inghittitoi si trovano specie come la Sanguinerola. Vi sono inoltre il Triotto, la Tinca, la sgardola, il cobite comune, il ghiozzo padano.

Fra gli anfibi la rara specie neotenica nel lago di Doberdò del proteo (Proteus anguinus), i Tritoni (Triturus canifrex e Triturus vulgaris) varie specie di Rane (Rana dalmatina, Bambina, variegata, Rana klepton esculemna)

L’avifauna è abbondante soprattutto nel Lago di Pietrarossa che è meno disturbato. Le specie presenti sono legate agli ambienti boschivi: Picchio nero, Picchio rosso, minore, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Astore, Sparviere, Usignolo, Fringuello. Negli ambienti acquatici: Tuffetto, Gallinella d’acqua, Alzavola, Folaga, Moretta, Moriglione, Germano reale, Codone, Mestolone.

Informazioni:

Centro visite Gradina
Via Vallone 32, 34070 Doberdò del Lago (Doberdob)
Tel. +39 333 4056800 – fax 0681 784111
www gradina.it

Mail: inforogos@gmail.com

Nel centro visite Gradina potrete visitare il Museo realizzato con elementi scenografici ed interativi.

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