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Ampezzo - La foresta di Ampezzo e Sauris

La Foresta di Ampezzo e Sauris è posta nella parte alta della Val Lumiei e dalla zona sud del Lago di Sauris si estende verso il Passo Pura e il Monte Tinisia. All’interno della foresta si trovano vari boschi molto belli, come il bosco Cavallo, il bosco Bernon e il bosco della Stua, il bosco Flobia, il bosco Colmajer.

I boschi sono separati da alcuni pascoli, come quelli delle casere Nauleni, Tintina e Colmejer e dall’altipiano del Pura. La strada panoramica che conduce al Passo del Pura consente di ammirare ampie porzioni della foresta. 

La composizione arborea della foresta è costituita da faggio, abete rosso e bianco che, con l’aumentare della quota altimetrica vengono sostituiti dai larici e dai pini mughi. La fauna invece è costituita principalmente da caprioli e camosci, dal gallo forcello e qualche esemplare di cervo o, nei cieli, di aquila reale.

L’economia della Carnia ha sempre contato sui suoi boschi. E così la foresta di Ampezzo e Sauris ha sostentato nel tempo gli abitanti di quei comuni.

All’epoca delle Repubblica di Venezia i boschi carnici furono la principale fonte di legname pregiato e massiccio per l’arsenale e fin dal 1581 il consiglio dei Dieci aveva indicato 39 boschi da cui trarre la materia priama. Questa destinazione, se da un lato costituì uno sfruttamento delle risorse, da un altro ne rappresentò una tutela, che venne meno con il tramonto della Serenissima.

Iniziò infatti uno sfruttamento intensivo dell’unica fonte di ricchezza della montagna. La foresta di Ampezzo e Sauris si salvò da questo processo grazie al benessere della zona di Ampezzo unito alla configurazione piuttosto impervia delle valli, che impedirono un facile trasporto per la commercializzazione.

Alla tradizionale fluitazione tramite il torrente Lumiei della piccola pezzatura e alle slitte invernali utilizzate per i grandi tronchi (metodi che ne limitavano, per i costi, il commercio), si sostituì, a partire dal 1910, un sistema di teleferiche che consentiva al legname di passare il passo del Pura agevolmente.

Un certo slancio si ebbe tuttavia solo con la costruzione della stada della Val Lumiei, che portò ad una considerevole valorizzazione commerciale e fondiaria della foresta.

Oggi, al tradizionale sfruttamento per la produzione del legname e alla produzione di formaggi di malga, si aggiunge l’importante voce del turismo, che ha avuto un certo incremento negli ultimi anni grazie a diversi sentieri attrezzati, tra cui il celebre "Tiziana Weiss".

 

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