Cerca nel sito

 

 

 

 

Vita di San Valentino

San Valentino, prete e martire, secondo i dati rilevati dal martirologio romano, visse nel periodo compreso tra il 203, regnante Settimio Severo, e il 268, mentre sul trono imperiale sedeva Claudio II detto il Gotico.

La tradizione vuole che Valentino fosse figlio di un centurione romano di nome Giuliano e della matrona romana Priscilla. Essi frequentavano le catacombe dove si svolgevano i riti sacri, portando con loro anche il figlioletto, che qui maturò la sua fede cristiana. Valentino fin da giovane predicava il messaggio di Cristo e si rendeva disponibile nell’assistenza agli ammalati e ai poveri.

Diventato sacerdote continuò instancabilmente nella predicazione evangelica seguendo con particolare interesse le coppie di fidanzati e di sposi in difficoltà ed è probabilmente per questo motivo che è diventato il Santo protettore degli innamorati. Nel periodo in cui visse, le persecuzioni contro i cristiani furono molto intense. Valentino fu denunciato e consegnato al giudice Asterio che, ascoltatolo, anziché condannarlo, si convertì con tutti i suoi familiari al cristianesimo, anche in forza del miracolo, operato dal santo, che fece riacquistare la vista alla figlia. Egli venne in seguito condannato alla decapitazione che sarebbe stata eseguita, come vuole la tradizione, il 14 febbraio 268, sulla via Flaminia, dove fu costruita una basilica a lui intitolata per volere di papa Giulio I.

La fama di questo Santo si diffuse prima in tutto l’impero romano grazie ai legionari che lo fecero conoscere in tutta l’Europa e poi, per merito dei nostri missionari, nel resto del mondo. Sul Santo degli innamorati comunque storia e leggenda si confondono. La vita di Valentino, secondo alcuni, si sdoppia: non un solo santo martire, ma due. Uno vissuto intorno al III secolo, presbitero di Roma, l’altro martire di Terni ove probabilmente fu vescovo intorno al VI secolo e dove viene festeggiato solennemente ogni anno. È probabile che siano effettivamente vissuti entrambi i martiri e che nel corso dei secoli le loro storie si siano intrecciate e sovrapposte.

Sembra anche che la Festa di S. Valentino fosse celebrata già all’epoca di S. Gregorio Magno (fine VI sec.) come risulta da documenti sacramentali. Qualunque sia la vera storia, certo è che S. Valentino è uno dei santi più amati del mondo ed è tra quelli più cari al cuore degli udinesi. La festa di San Valentino è stata inserita nel calendario il 14 febbraio, giorno della sua decapitazione, secondo il martirologio romano.

A Roma il culto ha tradizioni antichissime com’è provato dal cimitero della via Flaminia che porta il suo nome, mentre a Terni c’è una basilica dedicata al santo, patrono della città. Molti si chiederanno allora perché il 14 febbraio è diventato il giorno degli innamorati? Il giorno dei bigliettini affettuosi o scherzosi detti appunto “Valentini”, il giorno dei regali tra il serio e il faceto, delle dichiarazioni d’amore un po’ vere e un po’ ironiche?

L’usanza ha radici antiche nei paesi anglosassoni (da noi è stata importata di recente), dove ha avuto origine. Si può pensare ad antiche usanze connesse ai riti delle fertilità primaverili, alle stagioni in cui gli uccelli cominciavano a nidificare. Per cui la festa di S. Valentino segnava l’annuale risveglio della vita e quindi dell’amore. Ma non è improbabile che alla radice dell’usanza gentile ci sia proprio il ricordo di un Santo, come vuole la tradizione.

Durante il Medioevo, in Inghilterra e Francia, si diceva che il 14 febbraio gli uccelli cominciavano ad accoppiarsi: nacque così il detto che “a San Valentino ogni Valentino sceglie la sua valentina”.

Da allora il martire divenne il patrono degli innamorati ispirando anche l’usanza dei bigliettini teneri e spiritosi, documentata fin dal secolo XV, detti appunto “valentini” sui quali abbondano i cuori trafitti o le tortorelle, o gli anelli intrecciati ed altri oggetti sempre riferiti all’amore.

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project