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Biografia di Tina Modotti

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Assunta Adelaide Luigia Modotti detta Tina nasce il 16 agosto 1896 in Borgo Pracchiuso a Udine, all’attuale civico 89. La famiglia, di idee socialiste, è formata dal padre Giuseppe, che è un carpentiere, dalla madre, una cucitrice, e da cinque fratelli. Nel 1898 la famiglia si trasferisce in Austria e poi, nel 1913, si imbarca sul piroscafo Moltke per raggiungere gli Stati Uniti.

Trasferitasi a San Francisco, inizia l’attività di operaia in una fabbrica tessile. Ben presto, grazie anche alla sua bellezza affianca al proprio lavoro l’attività di attrice, partecipando ad Hollywood ad alcuni film muti. A tutt’oggi è sopravvissuoto solo il film “The Tiger’s Coat”, del quale una copia è fortunatamente conservata nella Cineteca del Friuli di Gemona.

È a Los Angeles, in cui era arrivata nel 1917, che incontra il fotografo Edward Weston, che l’avvicina alla fotografica ed intesse con lei una relazione amorosa. Entrambi nel 1922 si trasferiscono in Messico, dove da poco c’era stata la rivoluzione.

Qui la coppia si avvicina agli ambienti artistici e politici, partecipando al movimento di rinascita culturale del paese. In questo periodo conosce, tra gli altri, Diego Rivera e la sua compagna Frida Kahlo, David Alfaro Siqueiros, Pablo Neruda. Nel 1925 lascia Weston, che riparte per gli Stati Uniti.

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Dal 1927 Tina Modotti partecipa all’attività del partito comunista ed è in questo periodo che documenta con le sue fotografie la realtà delle classi più povere della società messicana: i suoi scatti fanno il giro del mondo. Inizia una relazione con il dirigente del partito comunista cubano Julio Antonio Mella, conosciuto durante una manifestazione contro la condanna di Sacco e Vanzetti.

Mella è oggetto di un attentato attuato dai sicari del colonnello Machado, che lo ferisce mortalmente. Tina viene accusata di essere lei l’autrice, ma poi verrà scagionata. Tina, dopo qualche tempo si avvicina sentimentalmente all’esule antifascista Vittorio Vidali.

Nel 1930 Tina viene espulsa dal Messico, dopo l’accusa di aver cospirato per un attentato contro il presidente del Messico. Tina si trasferisce in Germania e poi nell’Unione Sovietica, interrompendo l’attività artistica e partecipando attivamente al Soccorso Rosso Internazionale. Partecipa anche alla guerra civile spagnola nel Quinto Reggimento delle Brigate Internazionali, con il nome di battaglia di Maria.

Nel 1940 decade la sua espulsione, grazie al provvedimento del Governo di Lázaro Cárdenas. Tina Modotti ritorna in Messico e entra nell’Alleanza Antifascista Giuseppe Garibaldi.

Solo due anni dopo, nel 1942, muore a causa di un infarto. Viene sepolta nel cimitero della capitale: il Panteón de los Dolores. Sulla sua tomba i versi di Pablo Neruda: "Sorella, tu non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l'ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente, sorella".

L’opera fotografica di Tina Modotti rimase a lungo dimenticata fino alla sua riscoperta, verso gli anni Settanta, in cui venne vista come intellettuale anticonformista a tutto tondo.

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