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Udine - Via Mercatovecchio

Da Piazza Libertà, in direzione Nord si stacca la pittoresca Via Mercatovecchio, la più importante via del centro storico di Udine.

La prima cinta delle mura del Castello, si snodava attorno alla spianata superiore del colle, come si può ancora vedere. In basso era protetta da un profondo fossato, che costituiva, in quei tempi lontani, la prima cortina di difesa del Castello. Probabilmente, anche questo fossato era recintato, come testimoniano i reperti trovati nel 1680 nell’apertura di Via del Carbone.

Nello spazio tra il colle ed il fossato erano raccolti i primi abitatori del Borgo che il 13 settembre 1223 ricevettero dal patriarca Bertoldo di Merania il diritto di fare mercato. Mercato che divenne vecchio il 12 marzo 1248, quando il patriarca ne fondava uno nuovo nella piazza che si era formata con lo spostamento del fossato, quella che è oggi piazza Matteotti.

In antico, molto probabilmente, Via Mercatovecchio, non terminava con la curva secca che porta in Piazza Marconi, ma proseguiva oltre la Casa Marzuttini e il cortile retrostante fino alla porta del primo recinto. Questa, oggi, è interrata ed inglobata nelle costruzioni ad una profondità di 3-4 metri rispetto il piano della piazza (Miotti 1977). L’occupazione abusiva da parte dei privati, cancellò ogni traccia. Quest’area venne più volte modificata perché destinata ad attività commerciali. Subì gravi danni nei bombardamenti aerei del 1944.

Lasciata sulla sin. via Rialto, all'angolo con detta via si trova il cinquecentesco Palazzo Sacchia, seguito dall’adiacente Palazzo Lacchin-del Fabbro. Troviamo quindi la laterale via Mercerie, in cui fin dal medioevo ci furono molte botteghe artigiane di calzolai e orefici. Un’altra laterale si chiama Via del Monte.

Anticamente questa strada veniva chiamata"Crèmeriis"per i venditori ambulanti che vi sostavano, detti in tedesco "kramer". Divenne poi "dal Mont", del Monte, per la costruzione della prima parte del Palazzo del Monte di Pietà. Il Palazzo, oggi sede della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, fu iniziato nel 1596 su disegno di Francesco Floreani, poi ampliato e completamente trasformato da Bartolomeo Rava a cui si deve la facciata (1690).

Ha ai quattro angoli gruppi della "Pietà". Sotto il portico la cappella con all'interno affreschi di Giulio Quaglio (1694) definiti dagli studiosi il suo capolavoro, che si possono ammirare grazie ad una bussola. Inoltre, all’altare “Gesù cade sotto i peso della croce” di Giovanni Comino e “Pietà” di Enrico Meyring.

Di fronte Palazzo della Banca Nazionale del Lavoro costruito nella metà degli anni cinquanta su progetto di Cesare Pascoletti. Proseguendo si trova Via del Carbone, aperta come detto nel XVII secolo. Quindi troviamo sulla sinistra Palazzo Sabbadini, con la facciata affrescata nel 1554 da G. B. Grassi, di cui rimangono poche tracce, tra cui un Giove.

Sempre a sinistra si trova Vicolo Pulesi, dove nella casa d'angolo, su un apposito anello di pietra, s'infilava un'asta con una bandiera, che segnava l'arrivo della corsa del Palio. Il Palio consisteva in una corsa sfrenata per le vie della città, di cavalli con cavalieri, rappresentanti i borghi di Udine. Partiva dall'attuale Piazzale D'Annunzio, percorreva via Aquileia, via Vittorio Veneto e via Mercatovecchio, fino ad arrivare alla bandiera.

La via termina all’intersezione con Via Paolo Sarpi e Piazza Marconi. Quest’ultima fu creata alla fine degli anni Venti del XX secolo, con l’arretramento delle case ex Angeli, seguendo un progetto di Ettore Gilberti. Questo progetto fu reso necessario per dare maggiore spazio alle linee del Tram.

 

Bibliografia

Burelli, Adalberto: Mercatovecchio, strada o piazza? – Articolo su: Rivista tecnica 2008 – Edita dall’ordine degli Ingegnieri, Architetti, Geologi della provincia di Udine.

 

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