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Udine - Casa Lovaria-Asquini

Casa Lovaria-Asquini si trova al numero civico 24 di Via Vittorio Veneto, a Udine.

Le prime notizie risalgono ad un documento datato 13 novembre 1406. L’anno dopo sappiamo che era di un tale Pietro Passerino. Fu ceduta agli inizi del Cinquecento alla famiglia di Colloredo. Alla metà del Cinquecento entrò in proprietà della famiglia Lovaria che aveva anche la casa vicino e che la tenne fino alla metà del Seicento, quando la cedette al notaio Causilico.

Nel settecento rientrò in possesso dei Lovaria che la tennero sino al 1816, quando l’abate Giacomo Lovaria la vende a Giacomo Modesti.

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Casa Lovaria-Asquini (Foto AFIP)

Restauri fatti nel 1820 interessarono le finestre del primo piano. Nel 1866 al pianterreno venne aperta la farmacia “Alla Fenice risorta” dalla proprietà Bosero e Sandri. La farmacia fu impreziosita da pregiati arredi lignei opera di Antonio Brusconi e dipinta da Luigi Pletti.

Altro restauro ebbe nel 1935 ed in quell’occasione venne rifatta l’originaria decorazione quattrocentesca con pittura ad incausto di Romano Bastianello, oggi quasi scomparsa.

Una nuova insegna della farmacia venne disegnata da Provino Valle nel 1939. In seguito passò di proprietà e poi venne acquistata nel dopoguerra dal dott. Asquini, che già vi collaborava. L’interno fu rinnovato nel 1974 su progetto dell’arch. Domenico Bortolotti. Conservava una scultura di Luciano Ceschia (1980) raffigurante la Fenice. In seguito la farmacia si trasferì in via Lombardia e qui si insediò un istituto di credito.

L’edificio ha un arco che lo unisce sulla destra con la Casa Lovaria-Galanda. Tale passaggio si deve al fatto che nel 1544, il patriarca Marino Grimani, espresse il desiderio di aprire un varco attraverso il bastione della terza cerchia delle mura allo scopo di abbreviare la strada tra il Palazzo patriarcale e il Duomo. Solamente nel 1602 però si poté realizzarlo.

L’arco che unisce le due case Lovaria fu intanto costruito nel 1561 dalla famiglia Lovaria, proprietaria di entrambi gli edifici, e che poi dette il nome alla via.

 

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