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Codroipo - Museo Civico delle Carrozze d'epoca

Museo Civico delle Carrozze d'epoca

Indirizzo: Via San Pietro 6 - Loc. San Martino
Città: 33033 Codroipo (UD)
Tel.: +39 0432 912493
Fax: +39 0432 913911
www: www.comune.codroipo.ud.it
Mail: museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it

Biglietto: Ingresso gratuito.
Orario di apertura: Giovedì
14.30 - 17.30; Venerdì 14.30 - 17.30; Sabato 9.00 - 12.30; Domenica 10.30 - 12.30 ~ 14.30 - 18.30.

Giorno di Chiusura: da Lunedì a Mercoledì
Tempo medio di visita:
1 ora
Servizi offerti:
Servizio visite guidate; Laboratori didattici; Bookshop-guide brevi; Bookshop-cdrom / dvd / videocassette; Parcheggio
Collegamenti:
Fuori dal capoluogo; Casello Autostrada A4 Udine-Nord; Stazione Ferroviaria di Codroipo.
Fruibilità:
Aperto.
Si ricevono su prenotazione i gruppi organizzati e le scolaresche.
Proprietà:
Comune di Codroipo.
Responsabile: Donatella Guarneri; cell: 347 4049865; e-mail: guarneri.donatella@comune.codroipo.ud.it


Il museo è nato con l’acquisto dell'importante collezione privata di Antonio Lauda (Foggia 1925 - Codroipo 2000), formata da 44 carrozze d'epoca. Egli dedicò quarant'anni della sua vita a questa collezione, ricercando carrozze in tutta Europa, restaurandole con materiali d'epoca e riportandole alle origini, formando così una collezione, tutta funzionante, unica in Italia.

Dal 2006 in questa sede, la barchessa di villa Kechler, che un tempo era una filanda, vicina a Villa Manin. Si possono anche vedere alcuni arredi e caminetti utilizzati qui un tempo dall’industria della seta. Il Museo Civico delle Carrozze d'epoca mette in mostra carrozze di quasi tutti i paesi europei oltre a modelli canadesi e texani. La Collezione va dall'Ottocento ai primi del Novecento. Molte di esse sono appartenute a re, principi e a casate nobili italiane, inglesi e ungheresi.

Si affianca a questa esposizione, una collezione di giocattoli d’epoca, risalenti al periodo tra l’Otto e il Novecento, raccolti dalla veneziana Gabrilella Cardazzo e donati generosamente al museo. 

Prossimamente sarà creata anche una sezione che esporrà paramenti sacri dal XVII al XIX secolo, basata sulla donazione della famiglia Kechler-Ferrari. I paramenti e arredi sacri provengono principalmente da Terni in Umbria.

Ancora, sono qui raccolte circa settanta opere d’arte raccolte dallo scrittore Elio Bartolini e donate al comune dalla figlia Olga. Bartolini, tra l’altro, fu un grande cantore di questa porzione della regione.

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