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Sesto al Reghena - Fontana di Venchiaredo

La fontana di Venchiaredo si trova in località Casette del comune di Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone. Praticamente a ridosso del confine con il comune di Cordovado e del suo vicinissimo capoluogo.

Questa fontana, che è poi una sorta di fontanile, è inserita nel parco letterario Ippolito Nievo, dedicato allo scrittore friulano perché egli cantò la fontana e il ruscello che si genera nelle pagine del suo "Confessioni di un Italiano", romanzo a sfondo politico e patriotico, terminato nel 1858.

Degli scalini conducono ad una vera da cui sgorgano le acque. L’atmosfera e l’ambiente, nonostante alcune mutazioni, riportano fedelmente il sapore bucolico e agreste che il luogo suggerì al Nievo nell’Ottocento.

La fontana di Venchiaredo è inserita in una zona in cui sono numerosi i corsi d’acqua e le risorgive.

Riportiamo il brano del romanzo in cui viene descritta: «Tra Cordovado e Venchieredo, a un miglio dei due paesi, v’è una grande e limpida fontana che ha anche voce di contenere nella sua acqua molte qualità refrigeranti e salutari. Sentieruoli nascosti e serpeggianti, sussurrio di rigagnoli, chine dolci e muscose, nulla le manca tutto all'intorno. È proprio lo specchio d'una maga, quell'acqua tersa cilestrina che zampillando insensibilmente da un fondo di minuta ghiaiuolina s'è alzata a raddoppiar nel suo grembo l'immagine d'una scena cosí pittoresca e pastorale. Son luoghi che fanno pensare agli abitatori dell'Eden prima del peccato».

Anche Pier Paolo Pasolini rimase colpito da questo luogo, a cui dedicò il sonetto "Limpida fontana di Venchiaredo", edito nel 1945.

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