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Trieste - La Riserva Naturale Statale Marina di Miramare

La Riserva naturale marina di Miramare nasce nel 1973, quando un appassionato naturalista triestino, Mario Bussani, decise su base privata, assieme al WWF, di richiedere una concessione demaniale, prevista dal Codice della Navigazione. In seguito divenne Riserva Marina dello Stato gestita dal WWF e attualmente affidata alla cooperativa Shoreline.
 
Collocata nell’estremo Adriatico settentrionale, ha potuto beneficiare delle particolari condizioni ambientali e climatiche, caratterizzate da notevoli escursioni di temperatura, salinità e marea, nonché da fondali relativamente profondi. Riassume le caratteristiche del Golfo di Trieste, offrendo un habitat con numerosissime biodiversità.
 
È posta in località Miramare, tra il porticciolo turistico di Grignano e Barcola, a circa 8 km a nord-ovest da Trieste. Si raggiunge con la SS 14. La Riserva si estente attorno al promontorio di Miramare per circa 120 ettari, suddivisi in 30 di riserva integrale e i restanti 90 in zona “Buffer”.

L’habitat

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La Riserva include un’are marino-costiera i cui fondali giungono alla profondità massima di 18 metri. I fondali sono di tipo roccioso, sabbioso e fangoso. Notevole importanza riveste la zona di marea, cioè quella zona tra il limite della bassa e quello dell’alta marea. È un ambiente particolare, ostile alla colonizzazione, perché prevede diverse ore senza acqua alternate a diverse ore di sommersione, condizione sopportata solo da organismi marini molto tenaci.
 
Una tra le zone più ricche della riserva è rappresentata dagli scogli e dai massi posti alla base dello zoccolo roccioso su cui sorge il Castello. Qui troviamo moltissime specie di alghe e di invertebrati bentonici, che forniscono un substrato ideale per la deposizione delle uova da parte dei pesci e tane utili a questi per nascondersi.
 
Questo luogo è stato destinato a riserva marina proprio per le sue caratteristiche geomorfologiche che sono uniche e anche riassuntive di tutto il Golfo di Trieste.

Flora e Fauna

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Nella zona di marea, gli organismi marini sono disposti in fasce parallele alla costa, a seconda della resistenza che dimostrano nel vivere fuori dall’acqua. I più resistenti, quelli cioè che rimangono fuori più a lungo, sono i più vicini alla costa.
 
Troviamo quindi i cosiddetti Denti di Cane, (Chthamalus spp.) che vivono quasi interamente la loro vita attaccati alle roccie; quindi le cozze (Mytilus galloprovincialis), le chiocciole di mare (Monodonta turbinata), le patelle (Patella spp.).
Le alghe sono invece il Fucus virsoides, alga bruna tipica dell’Alto Adriatico, le alghe verdi Enteromorpha sp. e Ulva spp., chiamata popolarmente lattuga di mare.
 
In anfratti umidi sotto i massi, vivono il porcellino di mare (Sphaeroma serratum) e la pulce di mare (Talitrus saltator), entrambi crostacei; il granchio dalle chele nere (Xantho pressa) ed il granchio dalle chele piatte (Porcellana platycheles), il pomodoro di mare e l'anemone tigrato (Actinia equina e Actinia cari). Troviamo anche alcuni pesci ossei come la bavosa pavone (Lipophrys pavo) ed il succhiascoglio (Lepadogaster lepadogaster), che possono rimanere emersi durante la bassa marea.
 
Nella scogliera sono numerosi i ghiozzi e i serranidi, che occupano la cavità delle roccie. Sparidi e mugilidi sono nuotatori che però mantengono il contatto con il fondo, per alimentarsi e nascondersi. Sotto i quattro metri troviamo numerose Corvine (Sciaena umbra) riunite anche in corposi banchi.
 
Ci si imbatte quindi sicuramente nei principali predatori, all’apice della catena alimentare, che sono le spigole (Dicentrarchus labrax), che cacciano preferibilmente i latterini (Atherina spp.) e gli scorfani (Scorpaena spp.). Troviamo inoltre degli invertebrati, come spugne (Aplysina aerophoba, Haliclona mediterranea, Ircinia spp), celenterati (Anemonia sulcata, Cladocora caespitosa), molluschi (Mytilus galloprovincialis, Ostrea edulis) e briozoi. Presenti anche coloratissimi nudibranchi e vari crostacei (Maja verrucosa, Eriphia spinifrons, Palaemon elegans).
Tra la sabbia si possono vedere Echinodermi: l'oloturia o cetriolo di mare (Holoturia foskali), le ofiure o stelle serpentine (Ophiotrix fragilis), l'Astropecten aranciacus, stelle marine di tipo arancione.
Tra i crostacei: paguri (Paguristes oculatus) con la loro grande conchiglia in cui vive una spugna arancione (Suberites domuncula).
 
Possibile trovare policheti erranti, anellidi, che vivono nei fondi sabbiosi; il polichete sedentario dai suoi sgargianti colori; lo spirografo (Sabella spallanzanii), in una tana a forma di tubo costruitasi da solo con la sabbia.
 
È purtroppo ormai piuttosto rara la Pinna Mobile (Pinna nobilis), il mollusco bivalve più grande del Mediterraneo, la cui conchiglia misura tra i 35 e i 50 cm. Tra i molluschi alcuni bivalvi (Chamelea gallina, Venus verrucosa), gasteropodi (Murex spp.) e cefalopodi (Sepia officinalis). Come pesci i Pesci Piatti che vivono nascosti tra la sabbia, le Sogliole (Solea spp.) e le Passere (Platichthys flesus italicus), endemiche dell’Alto Adriatico, la Tracina (Trachinus draco) e la Mormora (Lithognathus mormyrus).
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Trieste - La Baia di Miramare

Percorsi informativi e didattici

La Riserva è un importante polo per i giovani per conoscere il mare e le sue forme viventi. Infatti nel Castelletto, in uno splendido giardino botanico, è posto il Centro di Educazione Marina, unico nel suo genere in Italia, dedicato principalmente al mondo della scuola, ma fruibile anche dal normale pubblico (Centro visite).
 
Il Centro Visite è stato recentemente ristrutturato e offre vari supporti didattici come aule e percorsi. Le sale ospitano una mostra naturalistica sull’ambiente marino, inoltre sono presenti alcuni laboratori didattici e la segreteria della Riserva. Una guida accompagna i visitatori attraverso un percorso informativo basato su pannelli espositivi, una mostra fotografica, sistemi informativi al computer, proiezioni di diapositive, e di videocassette fanno comprendere a tutti gli elementi fondamentali della protezione e dell’osservazione dell’ambiente marino.
 
In particolare il centro è dotato di una serie di acquari che ricostruiscono gli habitat caratteristici del Golfo di Trieste. Inoltre un sofisticato sistema di telecamere subacquee permette di osservare sott’acqua per cogliere, senza disturbare (... e in diretta!), momenti particolari della vita degli organismi marini.
 
Nella riserva c’è il divieto di balneazione, di transito navale e per le imbarcazioni da diporto. Per i subacquei muniti di brevetto, da maggio a settembre sono possibile visite guidate ai fondali protetti lungo un itinerario prefissato; inoltre nel periodo estivo si effettuano visite guidate nuotando in superficie muniti di maschera, boccaglio e pinne (“sea-waching”). Sono possibili le seguenti tipologie di visite: in seawatching, nel periodo estivo dal lunedì a sabato secondo un calendario di prenotazioni e a piccoli gruppi (4-10) persone); in immersione ARA, nel periodo aprile-ottobre e nei giorni di sabato e domenica, in gruppi brevettati di circa 10 persone; weekend blu.
Per le scuole, fin dal 1989, ci sono dei biologi e naturalisti che propongono dei percorsi didattici con metodiche “hands-on”, cioè rapportandosi in modo attivo con le attività proposte dal Centro di Educazione all’Ambiente Marino (CEAM). Sono proposti anche dei piccoli esperimenti per la rilevazione di parametri chimico-fisici, svolti nella spiaggia antistante al Bagno Ducale. È disponibile anche una motobarca per escursioni finalizzate alla rilevazioni di valori chimici mediante sofisticate strumentazioni.
 
Oltre al lavoro didattico-divulgativo e di conservazione, presso la Riserva Naturale Marina di Miramare viene anche effettuato un continuo monitoraggio chimico-fisico e biologico dell’area marina protetta, per tenere costantemente sotto controllo questo tratto di mare che rappresenta un riferimento importante per conoscere la salute dell’intero Golfo di Trieste, in collaborazione con il Laboratorio di Biologia marina di Aurisina, ente che per legge affianca il WWF nella gestione scientifica della Riserva. Questo ente originale, permetterà di accostarsi al mare con occhi nuovi e di fruire di una struttura unica in Italia.

Orari

Orario da ottobre a marzo: 9.00 - 17.00 Aperto tutti i giorni. Orario da aprile a settembre: 9.00 - 18.30 Aperto tutti i giorni. Nei mesi da marzo a maggio è consigliata la prenotazione. Le visite guidate si svolgono solo su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 040/224147.
 
Costi
Biglietti Ingresso con visita libera: Intero 2,50 €; Ridotto (-20%) 2,00 €. I bambini sotto i 5 anni e i soci WWF entrano gratis. Ingresso con visita Guidata: Intero 5,00 €; Ridotto (-20%) 4,00 € .
 
Le visite guidate avvengono SOLO su prenotazione per gruppi di almeno 8 persone. Qui paghi il biglietto ridotto se:
sei un ragazzo di età compresa tra i tra 6 e 20 anni sei uno studente fino a 26 anni se hai più di 65 anni
se possiedi la FVG CARD
 
 
Per ulteriori informazioni:
 
Riserva Naturale Marina di Miramare
Viale Miramare 149 - 34014 Trieste
Tel. 040 224147
Mail: info@riservamarinamiramare.it
Web: http://www.riservamarinamiramare.it/
 
Azienda di Promozione Turistica di Trieste
Via San Nicolò - 34100 Trieste
Tel. 040 369891.


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