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Trieste - Chiesa di San Spiridione

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Chiesa di San Spiridione
(Giorgio De Zorzi)

Poco oltre al termine del Canal Grande, nella via omonima a Trieste, si trova la chiesa serbo-ortodossa Tempio della SS. Trinità o di San Spiridione Taumaturgo, detta anche Chiesa degli Schiavoni o dei serbo-ortodossi.

 

I Serbo-ortodossi, presenti in città sin dal 1736, si costituirono in una comunità che fu riconosciuta da Maria Teresa d’Austria nel 1751. Furono prima unti ai Greci con i quali avevano sin dal Settecento in questo stesso luogo una chiesa in comune fino alla divisione delle due comunità nel 1781-82.

 

Abbattuta tale chiesa che era rimasta proprietà degli Illirici, fu eretto l’attuale Tempio nuovo dai motivi bizantini, consacrato nel 1869. Fu costruito su palafitte con pianta a croce coperta da cinque cupole secondo la tradizione orientale ed ha una capienza di circa 1600 persone.

Il progetto è su disegno di Carlo Maciachini, realizzato dal triestino P. Palese (1860-68), con la collaborazione per la parte decorativa dei pittori Giuseppe e Pompeo Bertini. L’interno, decorato ad olio con temi liturgici con fasce bicolori e ornati vegetali, è dominato dall’iconostasi che divide il presbiterio dalla navata, fatto in muratura e ricoperto di ornati.

 
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Chiesa di S. Spiridione - Particolare
(Giorgio De Zorzi)

Tra le porte regali, oltre le quali c’è il presbiterio, cui hanno accesso soli i sacerdoti, sono collocate quattro pregevoli icone coperte d’oro, argento e pietre preziose raffiguranti la Vergine, Gesù, San Spiridione, l’Annunciazione, nella fila superiore quattro santi serbi e in cima all’iconostasi tra la Resurrezione e ed il Battesimo di Cristo la Crocifissione.

L’altare è sovrastato da una croce gemmata d’oro e d’argento, con la mensa ornata da un bassorilievo in argento massiccio, raffigurante l’Ultima cena. Notevoli gli arredi tra cui un grande candelabro d’argento a tre piani e, pure in argento, la Lampada votiva, dono nel 1782 del futuro zar Paolo I Romanov, in visita alla città. L’ingresso verso Via S. Spiridione è ornato da sculture di Santi, opera di Emanuele Bissi.

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