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Treppo Grande - Vendoglio

Vendoglio è una frazione del comune di Treppo Grande in provincia di Udine. Il toponimo sembra derivare dal basso latino “venda” taglio di bosco (Frau).

Si pensa che nel luogo già in epoca romana doveva esserci una vedetta che sorvegliava la rete di strade che si intersecava alla Julia Augusta, che conduceva da Concordia al Norico. Qui fu anche rinvenuta una pietra miliare che celebrava l’imperatore Augusto.

Il nome di Vendoglio compare per la prima volta nel 1099 tra i possessi dell’abbazia benedettina di Sankt Paul im Lavanttal, in Carinzia. Un documento del 12 giugno 1146 cita un tal “Peregrinus de Vendoio” e un altro del 1201 in cui viene scritto “de Vendoy”. Nel XIII secolo diviene feudo della Chiesa aquileiese e viene eretto o riattato un fortilizio che sorgeva dove oggi c’è la chiesa di San Michele, su un rialzo a forma ovale, in parte circondato dalla Strada Provinciale 100. La torre campanaria della chiesa era una torre del castello che, visti anche i materiali probabilmente di epoca romana utilizzati, aveva preso il posto dell’antica vedetta.

Nel 1335, tra i nobili riuniti con il patriarca nel castello di Udine vi è un Johannes de Vendoy e la presenza nel parlamento di una rappresentanza per i Vendoglio è testimoniata sino al 1415, anche se il castello fu probabilmente distrutto nel terremoto del 1348. In seguito entrerà tra i possedimenti dei Savorgnan.

Nel XVI secolo viene costruita la chiesa parrocchiale oggi detta vecchia: San Michele Arcangelo. Oggi inagibile a causa del terremoto del 1976, venne sostituita dalla nuova chiesa sorta poco vicino. Durante i restauri del 1976 fu qui scoperto un ciclo di affreschi di Gian Paolo Thanner, datati al 1555 e quindi da considerarsi come la sua ultima opera conosciuta. La nuova parrocchiale conserva al suo interno dei mosaici su cartone di Fred Pittino.

A Vendoglio si trovano i Borghi Floreani e Salariis che sono uno splendido esempio di architettura rurale. In borgo Floreani troviamo Casa Floreani che testimonianze indicano come presente già nel XV secolo. Vi soggiornò Napoleone e venne ampliata nell’Ottocento, come indicano le mappe catastali, sintomo di una certa rilevanza economica. Lesionata dal sisma del 1976, è stata restaurata egregiament e oggi è divenuta un confortevole e caratteristico agriturismo.

In borgo Salariis si trova casa Basso, risalente al XVIII secolo, altro mirabile esempio di architettura rurale.

L’area situata a ovest di Vendoglio è attraversata uno dei tratti paesaggistici più spettacolari che il Torrente Cormôr percorra. Il corso d’acqua s’insinua in prati umidi, tra un bosco di ontani neri e canneti. Questi luoghi sono molto interessanti come habitat della fauna selvatica.

 

Bibliografia:

Frau, Giovanni: Dizionario Toponomastico Friuli Venezia Giulia. Ist. per l’Enclopedia del Friuli Venezia Giulia, Udine - 1978

Miotti, Tito: Castelli del Friuli/2. Del Bianco Editore, Udine - 1984
Paschini, Pio: Storia del Friuli. Arti Grafiche Friulane, III ed., Udine - 1973.

 

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