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Trieste - Caffè degli Specchi

Al primo piano di Palazzo Stratti, al civico 7 di Piazza Unità d’Italia, fin dal 1839, anno della costruzione, trova sede uno dei simboli di Trieste: il famoso Caffè degli Specchi.

In quella che una volta si chiamava Piazza Grande, venne fondato dal greco Nicolò Priovolo come detto nel 1839, ma fu solo nel 1846 che i lavori vennero completati, quando Nicolò Stratti, anch’egli greco, fu costretto a vendere il palazzo alle Generali (tuttora proprietarie) per difficoltà finanziarie.

Priovolo condusse il Caffè per 45 anni, fino a quando nel 1884 lo cedette ad Antonio Cesareo e Vincenzo Camerlich (presidente dellaSocietà triestina di mutuo soccorso e collocamento fra caffettieri), che in società gestivano già altri caffè. La loro gestione proseguì per più di cinquant’anni. , che in società gestivano già altri caffè. La loro gestione proseguì per più di cinquant’anni.

Fu luogo di ritrovo per gli irredentisti che qui, come in altri caffè si riunivano, diffondendo le loro idee.

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Frequentavano stabilmente il caffè intellettuali ed artisti del calibro di Italo Italo Svevo, James Joyce quando fu a Trieste dal 1904 al 1915 e Franz Kafka, durante il suo viaggio italiano nel 1916. Il Caffè degli Specchi vide la fine di quel mondo culturale di ispirazione mitteleuropea con il passaggio di Trieste all’Italia, nel 1918. Tuttavia la proprietà si mantenne salda al timode del caffè anche in questi anni, giungendo alla prima grande ristrutturazione, nel 1933, con lavori che inoltre consentirono l’allestimento di un impianto elettrico.

Nella Seconda Guerra Mondiale venne anche adibito ad usi militari come magazzino e anche stalla. Finito il conflitto venne requisito dagli Alleati e divenne il Quartier Generale della Royal Navy Britannica. Riservato agli inglesi, fino al 1954 i triestini potevano frequentarlo solo accompagnati da britannici.

Ritornata Trieste all’Italia, il Caffè degli Specchi riprese la sua antica funzione, rilevato dal Bergamasco Angeolo Asperi già dal 1953, lo gestì fino al 1967, quando venne chiuso per restauri urgenti di Palazzo Stratti. Riaprì nel 1969, con la nuova gestione della Hausbrandt, storica casa di torrefazione triestina, fondata nel 1892.

 

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Nel 1990, le Assicurazioni Generali che hanno la proprietà dell’immobile, affidano la gestione alla famiglia Sessa. Si procede anche ad una totale ristrutturazione nel 2000.

Nell’ottobre del 2011 cessa la gestione della famiglia Sessa, dettata da difficoltà economiche. Le Generali acquisiscono così all’asta, per 360 mila euro, marchio, licenza, arredi e attrezzature, col proposito di affidare la gestione a chi continuerà la tradizione del Caffe degli Specchi.

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