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Cavazzo Carnico - Pieve di Santo Stefano di Cesclans

A Cesclans, località del Comune di Cavazzo Carnico in provincia di Udine, vi era la sede della Pieve di Santo Stefano Protomartire, rappresentata da una chiesa che nell’ultima forma era stata edificata nel Cinquecento, distrutta poi dal terremoto del 1976, di cui rimangono a ricordo il campanile ricostruito e alcuni muri sbrecciati.

Lo storico Bini riferisce che anticamente, fra i vescovadi soppressi i cui territori passarono nella giurisdizione del vescovo di Aquileia, ci fosse anche quello di Cavazzo. Prima della soppressione (che avvenne nel IX secolo), in epoca longobarda, a Cavazzo risiedeva il vescovo di Zuglio, Amatore.

Costui aveva trasferito a Cividale del Friuli il suo vescovado dato che Zuglio era diroccata a causa delle invasioni barbariche e quindi indifendibile. Verso il 739, all’epoca del Patriarca Calisto, il quale, come riporta Pio Paschini, non voleva che un vescovo abitasse nel suo territorio col duca e con i Longobardi, mentre questi, di cospicua nobiltà, era ridotto a vivere nella più rurale Cormòns.

Per questo motivo si mosse contro Amatore, lo cacciò da Cividale ed andò ad abitare nella sua casa. Amatore doveva però essere ben visto dal potere longobardo, se il duca Pemmone, preso consiglio con i nobili longobardi attaccò il Patriarca, lo imprigionò e lo condusse nel castello di Pozio (forse il castello di Duino) posto sul mare con il progetto di gettarlo in acqua, anche se poi lo tenne imprigionato. Informato di ciò, Re Liutprando si irritò gravemente, tolse il ducato a Pemmone e lo diede a suo figlio Ratchis.

Amatore si ritirò quindi nella zona vicino alla sua antica residenza, fissando la sua dimora a Cescans di Cavazzo Carnico, più protetta di Zuglio ormai distrutta. La sede plebanale di Cesclans si era formata nel VI secolo, staccandosi dalla pieve di Zuglio. In seguito alla decadenza della pieve di Cesclans per le invasioni e gli eventi storici, il pievano di trasferì a Cavazzo, finendo col trasportare la sede plebanale.

Cesclans divenne così, di fatto, filiale di Cavazzo, anche se il pievano doveva recarsi al mattino delle domeniche e delle feste a celebrare nella pieve di S. Stefano. Per secoli ci fu confusione sui titoli e la pieve fu erroneamente indicata come Santo Stefano di Cavazzo, dipendente dall'Abbazia di Moggio, fin dall’anno di fondazione dell’Abbazia: 1119.

Per le mutate condizioni dei tempi, tale consuetudine, divenne gravosa per il pievano e i fedeli, perciò il 15-10-1905 Santo Stefano di Cesclans venne dichiarata "Vicaria", dipendente da Cavazzo. Il 14-5-1933 venne costituita in parrocchia e il 14 dicembre 1933 venne ufficialmente riconosciuto il titolo di pieve sia a S. Stefano di Cesclans sia a S. Daniele di Cavazzo.

 

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